Italiani salutisti: nel 2018 record di frutta e verdura

Italiani salutisti: nel 2018 record di frutta e verdura

17 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

Buone notizie dal fronte scelte: gli italiani, nel 2018, hanno acquistato con più consapevolezza nei confronti del rispetto per la salute e per l’ambiente. L’anno appena concluso, infatti, ha segnato il record dei consumi di frutta e verdura degli ultimi venti anni: quasi 9 miliardi di chili di frutta e verdura nei carrelli italiani, con un aumento del 3 per cento rispetto al 2017.

L’aumento delle vendite non è casuale: secondo alcuni sondaggi, infatti, risulta che l’abbondanza di frutta e verdura nelle spese quotidiane degli italiani deriva da una maggior consapevolezza verso quelli che sono i temi di salute e rispetto ambientale. Proprio in merito all’ambiente, è infatti da sottolineare che gli acquisti si sono basati anche sulla stagionalità dei prodotti: meno fragole a novembre, insomma, e più arance a febbraio. Sembra, inoltre, che sia Internet il principale motivatore: sul Web, e in particolar modo sui Social, le notizie “arrivano” anche quando non le cerchiamo e gli utenti, così, hanno acquisito maggiori informazioni al riguardo di salute e alimentazione, non solamente chi di norma se ne interessava tramite riviste specializzate e consulenze mediche.

Internet, però, non la fa da padrona per quanto riguarda la fiducia: è, anzi, coadiuvante rispetto al rapporto con i medici. Sono aumentate, infatti, anche le visite specialistiche e le richieste di consulenza a biologi nutrizionisti e dietologi.

Gli agrumi per prevenire l’influenza, le verdure per favorire la tintarella estiva, la frutta per aumentare l’energia: le motivazioni per le quali si è registrato l’aumento di vendita green sono delle più disparate.

L’analisi, effettuata da Coldiretti, evidenza una svolta rivoluzionaria nella quotidianità degli italiani, che, oltretutto, hanno anche preferito l’acquisto diretto dagli agricoltori dove 6 italiani su 10 hanno preferito fare le loro spese rispetto ai grandi ipermercati.

Secondo Coldiretti non sono mai stati così alti i consumi di frutta e verdura in Italia dall’inizio del secolo: ad aumentare la media di queste vendite sono i giovani, sempre più attenti alla loro dieta quotidiana grazie all’effetto delle nuove tecnologie sopracitate – sembrano infatti essere i più informati al riguardo – e alla passione per le nuove scelte alimentari, come frullati, centrifugati e smoothies, da preparare a casa o che offrono anche i bistrot. Tra le vendite, infatti, troviamo un boom di frutta a guscio come noci, mandorle e nocciole (un must nelle diete salutari) che registrano un aumento del 10 per cento; al primo posto ci sono le mele, al secondo le arance seguite da patate, pomodori e insalate.

Nonostante sia ormai da sempre conclamato, è recente l’ultimo studio che conferma l’apporto benefico di frutta e verdura: secondo un recente studio condotto da Andrew Reynolds dell’Università neozelandese di Otago, si è dimostrato che l’assunzione quotidiana di almeno 25 grammi di fibre alimentari aiuta a diminuire la mortalità correlata alle malattie cosiddette non trasmissibili come diabete, cancro, infarto, ictus; ogni 15 grammi in più si può definire una diminuzione del rischio fino al 33 per cento, che significa 26 decessi in meno ogni mille persone.