Milano capitale delle multe, lo ‘strano’ caso di Roma

di Alessandro Pignatelli –

È Milano la capitale delle multe stradali in Italia con 3.559.014 elevate. Precede Firenze. Il paese con le strade più incidentate è invece San Giorgio a Cremano, nel Napoletano. I dati arrivano dall’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

La metropoli nordista ha dunque gli automobilisti più indisciplinati o i ‘ghisa’  più inflessibili? Naturalmente, i ‘milanesi’ tenderebbero a preferire la seconda ipotesi perché non sia mai che si parli mali di loro! Il valore delle contravvenzioni arriva a 405 milioni di euro. Che non sono però i soldi incassati da Palazzo Marino, ma quelli a cui avrebbe diritto. In questa altra classifica, di chi più guadagna, c’è comunque sempre il capoluogo lombardo al primo posto, con 157 milioni messi nelle casse. Pensate che le multe di Milano sono pari a quelle totali del Belgio (per importo, il che fa pensare anche che a Bruxelles e dintorni prima di parcheggiare in sosta vietata si giri ore pur di non prendere una sanzione). A Roma il totale è di 103 milioni inferiore rispetto a Milano, a Parigi addirittura di 200 (e non sarà certo perché qui di parcheggi ce ne sono di più che a Milano o perché i limiti di velocità non siano gli stessi che ci sono sotto il Duomo).

Il sospetto è che a Milano si  facciano più multe perché così il Comune può evitare di aumentare le tasse. Così come c’è il sospetto che a Roma, dall’insediamento di Virginia Raggi al ruolo di Sindaco, i vigili abbiano iniziato a bersagliare gli automobilisti per permettere al Campidoglio di avere più soldi a disposizione per l’ingresso in servizio di più uomini della Municipale. Succede l’opposto, per esempio, a Torino: con Chiara Appendino sindaca, le multe sono crollate: da 759.829 a 705.403. Calo che, peraltro, si è registrato pure a Milano.

Altri dati sulle contravvenzioni a Milano. Quelle che più sono cresciute sono quelle per chi viene sorpreso al cellulare mentre guida (+34,5%), quello che sono calate di più (-24,3%) sono quelle relative all’eccesso di velocità. Giù del 15,3% anche le sanzioni per chi passa con il semaforo rosso e viene ripreso dalle telecamere. I divieti di sosta sono saliti del 4,6%. Una curiosità: l’Italia è il Paese dove si paga meno la multa per uso di cellulare al volante: Olanda e Spagna sono decisamente più ‘cattive’ per questa infrazione.

Abbiamo accennato a un caso spinoso di Roma, emerso negli ultimi mesi. Il Comune ha bisogno di assumere 500 agenti in più per poter arrivare alla fatidica ‘quota 100’ delle pensioni in tutta tranquillità. Agenti assunti a tempo determinato da gennaio, che tamponino il calo evidente che ci sarà con l’entrata in vigore del decreto di ‘quota 100’. Dove reperire però i fondi per le nuove assunzioni? Si parla di 12 milioni di euro, da recuperare aumentando le multe. Addirittura, il piano di aumento delle sanzioni sarebbe stato deciso a tavolino. Nel 2019 la Municipale dovrà staccare 200 mila multe in più, bersagliando sosta selvaggia, eccessi di velocità e auto che sfrecciano sulle corsie preferenziali. Si punta, tra incasso e recupero degli arretrati, a 302 milioni di euro contro i 268 messi a bilancio nel 2018. Dai verbali staccati nel 2019, il Campidoglio punta a incassare 239 milioni di multe contro i 221 milioni di quest’anno. Si passerebbe dai 2,6 milioni di multe del 2018 a oltre 2,8 milioni del 2019 (+8%). Praticamente, si coprirebbe esattamente lo stipendio dei nuovi 500 agenti. Solo un caso?

Rispondi