Multe a Milano, Bastoni: “Sindaco sia altrettanto rigoroso con abusivismo e accattonaggio”

di Alessandro Pignatelli –

“Milano è una città in cui l’Amministrazione è estremamente rigorosa con le multe stradali, del resto ai Comuni interessa incassare e questo è uno dei metodi migliori”. Conferma la vocazione alle contravvenzioni che si respira sotto le guglie del Duomo il consigliere leghista della città e della Regione Lombardia Massimiliano ‘Max’ Bastoni. Aggiunge: “Il Comune ci tiene molto, installa telecamere ai semafori, acquista mezzi con cui la polizia municipale può più facilmente incastrare chi non rispetta il Codice della Strada”. Il che, naturalmente, non è un male.

Per Bastoni, però, quello stesso Sindaco che così implacabilmente colpisce chi passa con il rosso o parcheggia in divieto di sosta, non è altrettanto severo con altri comportamenti: “Ci farebbe piacere se lo stesso rigore venisse utilizzato per gli abusivi ai mercati e per quelli che vendono merce taroccata. Penso che l’Amministrazione dovrebbe chiedere ai vigili di fare il loro lavoro anche in questi casi, per me tra l’altro più gravi di chi sfora di 10 chilometri il limite di velocità su strade che paiono autostrade, sono a tre corsie e hanno comunque il limite dei 50”.

Insomma, Milano ogni tanto si scopre un po’ ‘furbetta’: “Sì, perché le telecamere e gli autovelox sono piazzati in punti strategici, come dicevo prima, per esempio in via Palmanova che somiglia tanto a una tangenziale, o in viale Fulvio Testi. Strade in cui è facile infrangere il limite dei 50 orari, a scorrimento veloce e senza incroci”. Precisa: “Naturalmente, l’aumento del limite spetterebbe al Governo centrale, non all’Amministrazione locale”.

Ma allora è possibile che Milano sia la città dove si elevano più contravvenzioni in Italia proprio perché ogni giorno arriva un esercito di pendolari che non conosce i luoghi in cui sono piazzate le telecamere? “Anche questa è una spiegazione. Chi non conosce la città, non conosce neanche i posti in cui il Comune installa le telecamere”. Bastoni non ne fa comunque una colpa ai vigili: “Milano ha tanti problemi, io non farei una battaglia sul buonsenso della Municipale. Dico che alcune volte si mette l’automobilista nelle condizioni di commettere un’infrazione, altre si va proprio a ricercare con il lanternino chi commette una violazione del Codice. Per Milano è un gioco da ragazzi fare cassa su alcune strade”.

Se a Roma gira la voce che il Sindaco in persona abbia chiesto più rigore ai vigili, Bastoni preferisce evitare in questo caso la polemica: “Che sarebbe pretestuosa. Certo, non dovrebbe essere il Comune a dire di fare più multe, dovrebbe semplicemente dire di fare il proprio mestiere. Insomma, il vigile deve essere un po’ come l’arbitro di calcio: non può fischiare fallo a ogni contatto”.

Milano ha problematiche che hanno tutte le metropoli e che danno più ‘potere’ di mula quindi: “Ci sono pochi parcheggi, molti sono destinati ai residenti. E le macchine che arrivano ogni giorno sono tante. Poi c’è la Ztl, il divieto di circolare per alcuni tipi di veicoli. Non va neanche bene fare l’appello a usare di più i mezzi pubblici perché ci sono categorie professionali che non possono. Prendete l’imbianchino piuttosto che il rappresentante: loro l’auto la devono prendere per forza”.

La conclusione di Bastoni è una: “Non parlerei di Milano troppo severa o, comunque, lo è solo per alcune cose. Per l’abusivismo e l’accattonaggio non lo è. E, ripeto, per me è più grave che si venda merce taroccata rispetto al non rispetto del limite di velocità per pochi chilometri”.  

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