Il buon umore

Il buon umore

24 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Impegni, scadenze, incombenze. A volte la vita quotidiana è non solo una lotta, ma un’autentica guerra contro il tempo. Se spuntare tutte le voci della lista di cose da fare è senza dubbio un’enorme soddisfazione, non bisogna perdere di vista un aspetto importantissimo: noi stessi. No, non si tratta di filosofia spicciola new age da quattro soldi. Il benessere psicologico, insieme alla salute fisica, deve essere ai primi posti nella lista delle proprie priorità. Per dedicargli la giusta attenzione, ci sono alcuni piccoli strumenti che si possono adottare nell’organizzazione di tutti i giorni.

Come hanno dimostrato diverse ricerche, uno dei metodi più semplici per scaricare lo stress è quello di scrivere, preferibilmente a mano. Non importa avere grandi doti da romanziere: è l’atto stesso di scrivere ad avere un effetto rilassante e, per così dire, catartico. Un quarto d’ora con la penna in mano può già migliorare la giornata. Per prendere l’abitudine di ritagliarsi questo lasso di tempo, si possono usare i suggerimenti visti sullo scorso numero, come quello di collegare il momento a un’altra abitudine già consolidata. Altri metodi prevedono di alzarsi addirittura un’ora prima del previsto per dedicarsi alla scrittura: può essere una buona idea per chi è naturalmente “mattutino”.

Tendenzialmente, poi, compiliamo l’agenda con le sole cose da fare. Del resto, questo è il suo scopo primario. Ma perché non appuntarsi anche i momenti di relax? Un caffè con un amico, mezz’ora di lettura al parco, una gita fuori porta: sono tutti momenti che vorremo ricordare con piacere. E alla fine dell’anno, del mese o anche solo della giornata, sfogliando l’agenda, ci ricorderemo subito anche dei momenti piacevoli e non solo degli impegni che ci hanno riempito le ore.

A chi, poi, non capitano quelle giornate o quei periodi in cui tutto sembra andare storto e si cade in preda alla frustrazione? Nascondersi sotto il piumone a piangere, in genere, non è un’opzione. Anche in questo caso, c’è una piccola abitudine che può venirci in soccorso: il “diario della gratitudine”. Ogni sera, occorre pensare e scrivere almeno tre persone o tre cose per cui siamo grati. Può essere il collega che ci ha offerto il caffè, il raggio di sole che ha fatto capolino fra le nuvole all’improvviso, un libro che ci ha fatto sorridere. Più la giornata è stata nera, più l’esercizio si rivela utile. Allo stesso modo, nei momenti critici, può essere un balsamo per l’umore tornare indietro a rileggere tutte quelle cose per cui abbiamo provato gratitudine nei giorni precedenti.

Infine, può essere utile monitorare il proprio umore. Si può fare su un supporto cartaceo oppure digitale. È sufficiente abbinare a ogni stato d’animo un colore e poi colorare la casella corrispondente. Per quanto riguarda il cartaceo, sul web, alla voce “mood tracker” si possono trovare centinaia di layout da cui prendere ispirazione. Dai più semplici, in cui è sufficiente riempire un quadratino, a quelli più artistici, con disegni anche molto elaborati da colorare giorno dopo giorno. In versione digitale, esistono app come “Year in pixels” con un funzionamento analogo.