A Milano un Otello passionale e provocatorio

di Luca Forlani –

Un Otello passionale e provocatorio. Una versione profondamente innovativa del dramma shakespeariano sarà in scena al Teatro Carcano di Milano dal 25 al 27 gennaio.

La precisione tecnica e la forza interpretativa dei danzatori del Balletto di Roma non lasceranno indifferenti gli spettatori. Fabrizio Monteverde, tra i migliori autori italiani di danza contemporanea, allestisce per il Balletto di Roma una delle produzioni di maggior successo, Otello su musiche di Antonin Dvořák. In realtà, si tratta di un riallestimento dello spettacolo realizzato nel febbraio 2015 per il Corpo di Ballo del Teatro di Corte San Carlo di Napoli.

In questa versione, il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. In questo triangolo (mai equilatero) di rapporti, i tre vertici risultano costantemente intercambiabili, grazie  agli intrighi di Iago e alle maschere del “non detto” con cui la Ragione combatte – spesso a sua stessa insaputa con consapevoli menzogne – il Sentimento.

L’ambientazione in un moderno porto di mare (un dichiarato omaggio agli sgargianti fotogrammi fassbinderiani di Querelle de Brest) chiarisce e amplia l’intuizione di base: se Otello è un “diverso”, un outsider, non tanto per il colore della pelle quanto per il suo essere “straniero”, abituato ad “altre regole del gioco”, è anche vero che la banchina di un porto è una sorta di “zona franca”. Essa rappresenta un limbo in cui si arriva o si attende di partire, un coacervo di diversità in cui tutte le pulsioni vengono pacificamente accettate come naturali e necessarie proprio per il semplice fatto che lì, nel continuo brulicare del ricambio umano, lo straniero, il diverso o il barbaro smettono di esistere.

La stessa forte presenza del mare – che non viene relegato, come nel testo di William Shakespeare, ad un suggestivo sfondo per una Venezia o una Cipro genericamente esotiche e di parate – suggerisce i segreti, gli ininterrotti moti delle passioni con la loro tempestosa ingovernabilità, gli slittamenti progressivi e inevitabili nei territori proibiti del Piacere, della Gelosia e del Delitto.

Otello può essere considerato un precoce dramma romantico e di ciò ne danno testimonianza l’entusiastico giudizio di Victor Hugo e il melodramma di Giuseppe Verdi. Il testo ben si presta alla lettura provocatoria ed eccessiva elaborata da Monteverde, in cui anche certe forzature enfatiche di Dvořák trovano una loro pertinente e salutare collocazione fungendo spesso da sottile contrappunto ironico, quasi “brechtiano”, all’azione dei personaggi. La danza mette in luce aspetti inediti del dramma shakespeariano e dei rapporti tra i personaggi. Le parole lasciano il posto a immagini, gesti e movimenti. L’arte tersicorea riesce a esprimere al meglio il pensiero shakespeariano. Uno spettacolo innovativo, provocatorio e colmo di passione.

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