Alla ricerca del Corpo Perfetto

Alla ricerca del Corpo Perfetto

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

Uno spettacolo sull’ossessione odierna dell’essere sani, belli, mangiare bio, avere corpi perfettamente funzionanti. Il corpo perfetto è in scena al Brancaccino di Roma da stasera a domenica. Uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Lavinia Savignoni.

Com’è nato questo spettacolo?

Si tratta di un progetto nato due anni fa dopo una brutta esperienza imprenditoriale. Avevo aperto una società con un’amica per aprire un Juicebar. L’attività è naufragata in breve tempo, ma durante quel periodo ho conosciuto un mondo di manie ed esagerazioni che mi hanno colpito profondamente. Terminata l’esperienza imprenditoriale ho deciso di “usare” artisticamente quello che mi era successo. Al Duse International di Francesca De Sapio, un centro permanente di formazione per attori professionisti, attraverso improvvisazioni e momenti privati ho cominciato a “buttare giù” dei monologhi. Dopo qualche tempo mi sono resa conto di avere uno spettacolo.

Cosa racconta nei monologhi dello spettacolo?

Faccio il verso alla nevrosi che c’è dietro queste ossessioni per la perfezione. Un’attenzione esagerata nei confronti di cibo, benessere e l’essere sani. Tutto questo nasconde vere e proprie manie ossessive. L’obiettivo è raggiungere un corpo perfettamente funzionante e talmente efficiente che ti permette di generare vita anche oltre il tempo limite.

Nello spettacolo interpreta un personaggio?

Sì, sono una naturopata che si sta dedicando alla divulgazione del suo metodo. È promotrice di un certo tipo di alimentazione e stile di vita. E si sforza nel dare un’immagine di sé forte, sana e pulita. Tuttavia, ha un atteggiamento molto rigido nei confronti di queste regole. Il suo modo di fare cade continuamente nell’ostentazione di questa presunta perfezione estetica e di stile di vita. La donna che racconto ha perso ogni senso della misura. Io provo a dare un taglio dissacrante. Credo sia importante trovare un equilibrio nella vita. Gli estremismi non fanno mai bene.

Quanto c’è del suo passato di ballerina in uno spettacolo intitolato Il corpo perfetto?

Una ballerina ricerca costantemente la perfezione. Si allena tutti i giorni per raggiungere la perfezione. Il personaggio che interpreto nello spettacolo da bambina sognava di diventare una ballerina classica ma il suo peso eccessivo non glielo permise. Ci sono alcune parti biografiche. I consigli della naturopata, per esempio, li ho vissuti sulla mia pelle. Molte frasi le ho sentite rivolte direttamente a me. Mi sono divertita a raccontare un tipo di femminilità violenta e aggressiva. Del mio passato di ballerina c’è un teatro molto fisico che è quello dal quale provengo e che mi appassiona da sempre.

Anche la regia dello spettacolo è sua, come mai questa scelta?

Ho chiesto tanti consigli ad amici attori, registi e adetti ai lavori ma tutti mi hanno detto che lo spettacolo era già pronto e che non c’era nulla da aggiungere. Mi sarebbe piaciuto farmi dirigere da un bravo regista ma è andata così. Mi auguro che il pubblico del Brancaccino possa apprezzare lo spettacolo.