Più Europa: positivo il primo congresso del partito di Emma Bonino

di Fedrico Bodo –

È stato a dir poco un evento storico il primo Congresso di Più Europa, movimento, ora Partito, costituito dall’alleanza politica di Emma Bonino, Bruno Tabacci e Benedetto Della Vedova alla scorsa scadenza elettorale del 4 marzo 2018. Un contenitore di esperienze varie e articolate, da cui è scaturito l’obiettivo comune di sfidare la corrente populista e a tratti anti-democratica contemporanea e proporre un modello politico che interpreti il malessere diffuso nella maggioranza della cittadinanza e sviluppi una risposta costruttiva che non implichi lasciare indietro nel tessuto sociale alcune categorie: in pratica un progetto che non proponga una lotta tra chi sta peggio, ma una soluzione per far stare un poco meglio tutti.

Questo progetto è riuscito nell’intento in pochi mesi di avere oltre cinquemila iscritti e oltre 40 gruppi territoriali sul territorio italiano ed Europeo, con centinaia di attivisti a declinare sul proprio contesto sociale l’idea oggi così controversa di un’Europa più forte, più unita e federale. Un’idea che nella popolazione giovanile di tutta Europa emerge sempre più prepotente e tende a imporsi contro la contrapposta ipotesi del ritorno alle sovranità nazionali particolari. E sono proprio i giovani i protagonisti del Congresso appena concluso: oltre duemila le persone presenti durante i tre giorni intensi e mirati ad eleggere il Segretario del Partito, l’assemblea nazionale ed approvare lo Statuto, di cui la maggioranza sotto i 40 anni.

Profumo di novità e possibilità anche tra i tre candidati alla carica di Segretario. Marco Cappato, più idealista potremmo definirlo, con le sue battaglie sui diritti civili; Benedetto Della Vedova, l’equilibratore in grado di unire i propositi della maggioranza dei presenti; Alessandro Fusacchia, il nuovo che avanza, nel senso più puro e combattivo del termine, eccellente comunicatore, competente e dinamico.

Ha vinto a larga maggioranza Benedetto Della Vedova, sostenuto dal suo gruppo di Forza Europa e dal Centro Democratico di Bruno Tabacci, in grado di mobilitare in poco tempo centinaia di persone. Un successo dunque, che riguarda tutti gli iscritti, nonostante i malumori. Una mobilitazione importante e alcuni obiettivi ambiziosi, a cominciare dalle prossime scadenze elettorali, alle quali il neo-partito intende portare avanti le istanze del mondo liberaldemocratico, e farsene portavoce. Staremo a guardare il nuovo soggetto, potenzialmente unico in grado di riunire in se stesso forze tradizionalmente solitarie come i radicali.

A garanzia e riferimento rimane Emma Bonino, seppure senza più il suo nome nel simbolo, ma certamente nello spirito di tutti gli attivisti, nessuno escluso.

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