Incoerenza e ingiustizia

Incoerenza e ingiustizia

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Giustizia e coerenza. Due capisaldi dell’umano sentire, due valori che ogni genitore cerca di trasmettere quotidianamente ai propri figli; quando giustizia e coerenza non vengono professate dallo Stato, il Paese crolla e la rincorsa alla ripresa diventa affannosa e macchinosa.

In Italia, in questi giorni, si respira un senso di ingiustizia e di incoerenza. Partiamo dal caso Vannini, con la riduzione della pena a Ciontoli accusato dell’omicidio del ragazzo che forse oggi sarebbe ancora vivo se i soccorsi fossero stati chiamati tempestivamente (un assassino o presunto tale può scontare comunque solo cinque anni di carcere?); proseguiamo  con l’incoerenza della Figc che, dopo aver fatto giocare il campionato di serie A nelle situazioni più impensabili, oggi decide di sospendere tutto in virtù di razzismo reiterato.

Infine, arriviamo alla querelle Salvini- ex Diciotti tralasciando la vicissitudine Sea Watch. Per il Ministro dell’Interno i prossimi giorni saranno, infatti, cruciali, ma se aumentiamo il raggio d’azione ci accorgiamo che l’affaire porti chiusi riguarda tutti noi: La Democrazia è garantita con o senza processo? A fare da ago della bilancia i grillini, ora alle prese con i rimorsi di coscienza sul salvataggio o meno della casta.

Robe che, ad ogni modo, si vedono solo in Italia al di là delle fazioni politiche. E intanto il Pil si impenna al ribasso, riportando per il terzo periodo consecutivo (siamo al quarto trimestre) il segno meno con tagli alla Sanità più che papabili. Per riprendere il “simpatico” titolo di Libero della scorsa settimana: “c’è poco da stare allegri”.
Non certo, però, per colpa dei gay.