Lavorare da casa

Lavorare da casa

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Il lavoro da casa è una realtà sempre più diffusa con l’avanzare di professioni che si possono svolgere in remoto. Per chi non l’ha mai sperimentato in prima persona, il lavoro da casa potrebbe sembrare il paradiso sulla terra: non serve usare l’auto, otto ore non diventano nove a causa del traffico, si può lavorare in pigiama, niente colleghi fastidiosi…

In realtà, chiunque l’abbia provato sa che la realtà non è così idilliaca. Per esempio, viene a mancare una netta distinzione fra lavoro e vita privata, la mancanza di colleghi vicini riduce la possibilità di confronto e ci si distrae molto più facilmente di quanto accada in ufficio. Ecco allora una serie di consigli che possono essere utili per chi si trova a lavorare da casa. Innanzitutto, occorre fissare dei paletti con i colleghi e con i familiari. Spesso, infatti, per chi lavora da casa, si verifica un fenomeno curioso: i colleghi danno per scontato che la persona in questione lavori 24 ore al giorno e chiamano a ogni ora senza remore, mentre i familiari si convincono che di fatto non lavori e che quindi debba essere caricata di tutte le incombenze domestiche.

Chiarito questo aspetto, passiamo all’organizzazione della giornata. Anche chi ha orari molto flessibili, dovrebbe abituarsi a osservare un ritmo sonno-veglia regolare, andando a dormire all’incirca alla stessa ora e puntando una sveglia per il mattino. Una volta in piedi, la tentazione di rimanere in pigiama potrebbe essere fortissima, soprattutto d’inverno. Ma farlo significa entrare nello stato mentale dell’eterna domenica: si tende a perdere tempo e a trascinarsi in giro senza concludere niente. Sì, quindi, a una pettinata veloce e a vestiti decenti. Non occorrono giacca e cravatta, ma una semplice tuta decorosa. Lavorare a letto o sul divano significa spalancare le porte alla pigrizia: è vietatissimo. Prima di iniziare a lavorare, può essere utile compilare una lista delle cose da fare e portarsi vicino le cose necessarie al lavoro come agende, penne, appunti e simili.

Per chi ne ha la possibilità, è ottimo crearsi uno spazio riservato esclusivamente al lavoro: è sufficiente una scrivania. Una volta al lavoro, ci sono cose da fare ma soprattutto altre da non fare. Una buona abitudine è quella di limitare il disordine digitale, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa: documenti e pagine web che non servono vanno chiuse, così come i social network se non strettamente legati al lavoro.

La gestione della pause, in casa, è più complicata che in ufficio. Volendo, infatti, si può fare pausa in continuazione e la cosa, per assurdo, può diventare davvero tragica. Il segreto consiste nello stabilire in anticipo le pause da concedersi, per esempio solo a una certa ora o dopo avere portato a termine un compito. Le pause pranzo, invece, vanno godute appieno: si devono usare per pranzare e nient’altro, mettendo da parte tutto il lavoro.

Il rischio, altrimenti, è quello di mangiare senza nemmeno rendersene conto e mangiare troppo o troppo poco. Qualcuno vi potrebbe dire che siete fortunati a lavorare da casa, con la possibilità di svolgere i lavori domestici nel mentre. Ecco, non va fatto. Proprio come in ufficio nessuno interrompe ciò che sta facendo per mettersi a stirare, lo stesso deve essere in casa. I lavori domestici attenderanno una pausa o la fine del lavoro. Una volta finito il lavoro, è bene avere un rito preciso di chiusura, come una sorta di ritorno a casa. Può essere anche solo spegnere il computer e riordinare la scrivania. L’ultimo consiglio: se c’è la possibilità, vale la pena valutare l’idea di uscire di casa per lavorare, sfruttando uno spazio co-working o (se il tipo di lavoro è adatto) la biblioteca.