Nord, Centro e Sud: l’Italia a quattro velocità e senza internet veloce

Nord, Centro e Sud: l’Italia a quattro velocità e senza internet veloce

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Oggi non sarà la solita rubrica scherzosa, non troppo se non altro, perché l’argomento è serio. Lo sapete che la mortalità infantile, in Italia, al Sud è il 40 per cento più probabile che al Nord? Si dirà: normale, il Nord è più avanti e all’avanguardia anche per quanto riguarda la sanità, gli ospedali, la cura delle malattie neonatali e pediatriche. Ma è davvero solo per questo?

Se il Nordest è addirittura ai primissimi posti come percentuale di bambini che sopravvivono al primo anno di vita, è sufficiente scendere in Sardegna per fare un balzo all’indietro e ritrovarsi a braccetto con la Lettonia. L’Italia è più che a due velocità oggi. Forse a tre, se non a quattro. C’è una parte del Nord che è davvero locomotiva, un’altra parte che fa da vagone. Poi ci sono le isole e il Sud che invece hanno deragliato tanti anni fa e che nessuno si è mai preso la briga di riprendere e rimorchiare in stazione. Il Centro è rimasto più o meno immobile, senza riuscire a fare dei grandi passi avanti, ma neanche uscendo dai binari. Almeno quattro Italie, dunque.

Lo dimostrano i numeri, non solo quelli sanitari, ma anche quelli economici. Parametri che definiscono un Paese ultramoderno da una parte e penosamente indietro dall’altra. L’arretratezza, purtroppo, colpisce anche parecchie zone del centro. I piccoli paesi, in particolare, dove sognare la fibra è appunto una chimera. Figuriamoci l’Intelligenza Artificiale. Gli stessi operatori dei call center spesso telefonano offrendoti mirabilanti navigazioni in tutta velocità su internet, salvo poi venire fermati da chi sta dall’altra parte del telefono. Gelati, letteralmente: “Guardi che qui non arriva questo, e neanche quello”. Si ritirano in buon ordine chiedendosi se hanno parlato con qualcuno che vive davvero in Italia o nel Terzo mondo della tecnologia.

Chiaramente, non dipende tutta la vita, i disagi e l’arretratezza da internet e dalla velocità di connessione. Ma pensate a quante cose si potrebbero fare in meno tempo con la rete veloce e uguale in tutta Italia. Quante mail in più arriverebbero a destinazione in poco tempo, quanti documenti si potrebbero chiudere. Gli stessi esami medici, ormai scaricabili dal web, viaggerebbero veloci. Insomma, le quattro Italie potrebbero se non altro ridursi a due. Se non addirittura a una solamente, il grande sogno che dal Risorgimento a oggi mai si è davvero realizzato.

Ma mi rendo conto che è fantastico pensarci, ma impossibile che accada. Se non ci credete prendete un treno ad Alta Velocità e guardate un po’ se con il wi-fi a bordo riuscite a lavorare. Non è naturalmente per questo motivo che muoiono più bambini al Sud che al Nord. Ma certo, se si facesse qualcosa in più sulle infrastrutture e i servizi, l’Italia sarebbe più unita. In tutti i sensi.