Paolo Vallesi si racconta: “Sono una voce al servizio delle parole”

Paolo Vallesi si racconta: “Sono una voce al servizio delle parole”

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Una voce al servizio delle parole: si definisce così Paolo Vallesi, cantautore toscano 54enne, che ha stregato l’Italia e il mondo intero negli anni Novanta con la sua “La forza della Vita”. Sì, perché se Vallesi è stato lontano dalle luci della ribalta in Patria per qualche tempo (attualmente è tra i protagonisti di “Ora o mai più” su Rai Uno con Amadeus), all’estero ha conosciuto un successo che pochi suoi connazionali possono vantare di avere tutt’oggi.

Spagna e Olanda parlano, infatti, il “vallese”, grazie anche ad importanti partnership e alle traduzioni in lingua dei successi del paroliere toscano: «In Spagna la collaborazione con Alejandro Sanz è stata inaspettata e meravigliosa – rivela il cantautore – Abbiamo vissuto settimane insieme a Madrid e abbiamo condiviso molto dal punto di vista artistico; suonavamo componendo musica fino alle 6 del mattino. Sanz è un cantante con la C maiuscola ed essere stato scelto da lui per il suo lancio in Italia ha significato molto per me. “Grande”, poi, è stata prima in classifica per svariato tempo; una volta Tiziano Ferro mi ha detto: “Avevo un sogno nella vita ed era quello di duettare con Sanz e sei arrivato prima tu”; questo per far comprendere a tutti il talento di Alejandro».

Se la vicinanza tra Spagna e America Latina non è cosa inusuale per gli interpreti italiani, diversamente si può dire, invece, per i Paesi Bassi: «Nel 2012 stavo facendo la promozione del mio album quando, atterrato all’aeroporto di Amsterdam, mi sono accorto che stavano passando un pezzo simile al mio in radio  – racconta ancora stupito il 52enne – Lì ho scoperto che non solo quello che stavo ascoltando era davvero un mio brano, Sempre, ma che Marco Borsato, cantante italo-olandese, ne aveva tradotti diversi assieme a quelli di Eros e di Lara Pausini.

Ad ascoltare Sempre in concerto c’erano oltre 20mila persone». Disco di platino, 500mila copie vendute e la traduzione in spagnolo come “la fuerza de la vida”: Vallesi non sente, però, il peso di questo grande successo: «Chi mi stima e mi conosce come cantante conosce tutti i miei pezzi e non solamente “La Forza della Vita” – rivela – Io che sono un appassionato dei romanzi di Irvine Welsh, ad esempio, so che viene ricordato principalmente per Trainspotting sebbene abbia scritto numerosi libri. Associarmi a quel brano è un modo per categorizzare; onestamente non mi dà fastidio e non lo ritengo un limite». Dagli anni Novanta ad oggi la comunicazione si è decisamente evoluta: «I social non mi spaventano – scherza ancora il cantautore – Non mi definisco un postatore seriale; amo, ad ogni modo, rispondere a tutti i commenti e ai messaggi dei miei fans.

Questo, però, accadeva già in passato e per di più non c’era l’immediatezza e la comodità dello smartphone. Ricordo che mi venivano recapitate a casa, nella buca delle lettere, una cassa di missive al giorno: ho sempre risposto. Mi piace essere interattivo col mio pubblico, lo ritengo un valore aggiunto ed un arricchimento personale e professionale».

A chi lo reputa il vincitore annunciato di “Ora o Mai Più”, Vallesi risponde così: «Non credo che accadrà; mi danno favorito per via della mia storia discografica, ma io non sono fatto per i concorsi e non dico questo per scaramanzia (da tifoso della Fiorentina ho già fatto i conti con il colore viola). Io sono un cantautore e metto la voce al servizio delle parole; in passato hanno vinto le mie canzoni e non la mia voce. In gara ci sono voci più belle della mia».