Sulle migrazioni e sui porti chiusi c’è ancora molto da discutere

Sulle migrazioni e sui porti chiusi c’è ancora molto da discutere

31 Gennaio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 24 con un evento clamoroso: il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per l’ipotesi di reato di sequestro di persona. Si tratta del caso della nave Diciotti, che quest’estate soccorse 174 migranti. Il ministro dell’Interno aveva bloccato la procedura di sbarco.

• Venerdì 25 si apre un altro “caso Sea Watch”. La nave, con 47 migranti a bordo, si è fermata al largo di Siracusa. Al via un acceso confronto in Europa: Salvini ha ribadito la chiusura dei porti italiani, incitando a rivolgersi all’Olanda per l’accoglienza, battendo la Sea Watch bandiera dei Paesi Bassi.

• Sabato 26 occhi puntati sulla politica internazionale e in particolare sul Venezuela. Tre giorni prima  Juan Guaidò si è autoproclamato presidente, in contrapposizione al presidente Nicolas Maduro. All’Onu si sono scontrate le posizioni degli Usa, che criticano duramente il governo di Maduro, e della Russia, che considera una sorta di golpe le iniziative del presidente Trump.

• Domenica 27 è stata celebrata la Giornata della Memoria, dedicata alle vittime della Shoah. «Quel male alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. È pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere, appena se ne ripresentino le condizioni» ha avvertito il Capo dello Stato Sergio Mattarella.

• Il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan: è stato ventilato lunedì 28. La notizia arriva da fondi della Difesa, secondo cui il ministro Elisabetta Trenta avrebbe richiesto di valutare il ritiro dei soldati entro un anno. Dopo diciassette anni di conflitto, infatti, sembra aprirsi la strada a una possibile pacificazione.

• Martedì 29 si sono aperte le porte per la presentazione delle domande per la cosiddetta “quota 100”. Sono 680 le richieste arrivate in poche ore per il sistema di pensionamento. Salvini ha anche annunciato la possibilità, per il futuro, di un sistema a “quota 41”, che prevede il pensionamento dopo 41 anni di contributi indipendentemente dall’età.