Una settimana nera di violenze sui bambini

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre con un’ottima notizia, arrivata giovedì 24: Alex, bimbo di 20 mesi, è stato sottoposto con successo a un trapianto di cellule staminali emopoietiche. Il bimbo è affetto da una malattia rara nota come linfoistiocitosi emofagocitica. Un mese fa l’intervento: ora, finalmente, si può dire che sia riuscito. Le cellule hanno attecchito senza presentare problemi e il piccolo è in buone condizioni di salute.

• Venerdì 25 si è verificato un grave incidente aereo in Valle d’Aosta. Un elicottero del servizio eliski e un ultraleggero da turismo si sono scontrati sopra il ghiacciaio del Rutor, nella zona di La Thuile. Il bilancio della tragedia è di sette morti, fra cui il pilota dell’elicottero.

• Sabato 26 telecamere puntate sulla Francia per l’undicesimo sabato di protesta dei “Gilet gialli”. Sono stati segnalati incidenti e principi di incendio nella zona della Bastiglia. Uno dei leader del movimento è stato ferito da un proiettile di gomma e ha annunciato che perderà un occhio.

• Domenica 27 è arrivata una tragica notizia da Cardito, in provincia di Napoli. Un bambino di sette anni è stato trovato senza vita in una casa. Sul suo corpo c’erano segni di violente percosse. La sorellina, di otto anni, aveva il volto tumefatto: le ferite erano gravi e la piccola è stata ricoverata in codice rosso. È stato fermato il compagno della madre.

• Lunedì 28 è emerso un caso di abusi sessuali su una ragazzina di 12 anni, peraltro sofferente di problemi psichici. Uno studente di 23 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata in danno di una minorenne. Secondo la ricostruzione, gli abusi sarebbero proseguiti per un anno circa, sotto la minaccia di fare del male al fratello minore della ragazzina.

• Martedì 29 due maestre di un asilo nido privato di Torino sono state arrestate con l’accusa di avere maltrattato i bambini di cui avrebbero dovuto prendersi cura. Secondo le indagini le due educatrici, che avevano in carico bambini dai tre mesi ai tre anni, avrebbero allestito l’asilo in una mansarda senza riscaldamento. Qui avrebbero accolto un numero di bambini superiore a quanto consentito, lasciandoli piangere per ore per la fame o il sonno e strattonandoli.

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