I fatti e le sentenze: una settimana di riflessioni

I fatti e le sentenze: una settimana di riflessioni

7 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di Cosmo si apre all’insegna della cronaca giudiziaria, con una decisione destinata a fare discutere. Il caso risale al 13 dicembre 2017: due minorenni, di 13 e 17 anni, diedero fuoco a un clochard che viveva dentro un’auto nella zona di Verona. Il 13enne, per la sua età, non è imputabile. Per il 17enne è stata invece decisa la sospensione del processo e l’avvio di una “messa alla prova”, vivendo in una comunità. Niente carcere, dunque.

• Anche venerdì primo febbraio a fare discutere è stato un caso giudiziario. La Cassazione ha reso definitivo il licenziamento di una donna residente nel Bresciano, che aveva perso il lavoro per i troppi accessi a Facebook nel corso dell’orario. La donna era impegnata part time in uno studio medico. Secondo la cronologia del browser, la donna avrebbe effettuato 6mila accessi a internet di cui 4.500 proprio sul social network.

• Quella di sabato è stata una giornata di disagi per molte zone d’Italia a causa della neve. Estremamente critica la situazione sull’autostrada A22 del Brennero, dove molti automobilisti e camionisti sono rimasti bloccati per ore, con code chilometriche e intere famiglie costrette a lunghissime soste negli abitacoli.

• Nella notte tra sabato e domenica, Manuel Bortuzzo, nuotatore di 19 anni, è stato colpito da un proiettile durante una sparatoria. Il colpo ha leso il midollo spinale e i medici temono che il giovane non possa più tornare a camminare. Intanto gli inquirenti indagano sull’accaduto: il giovane si trovava in compagnia della fidanzata quando due persone hanno esploso contro di loro tre colpi. Una delle ipotesi è quello di uno scambio di persona.

• Lunedì è arrivata la tristissima notizia di un tentativo di femminicidio. Un uomo ha dato fuoco a un’auto con una donna a bordo. È accaduto a Vercelli. La donna è rimasta gravemente ustionata ed è stata ricoverata al Cto. Secondo le informazioni, la donna avrebbe già sporto denuncia per tre volte contro di lui. Lunedì mattina, l’uomo l’ha aspettata nel parcheggio del negozio dove lei lavorava e, dopo una violenta lite, ha speronato e poi incendiato la sua auto.

• Martedì è emerso un drammatico caso di violenza ai danni di un’anziana a Napoli. La donna, affetta da una patologia neurodegenerativa, veniva letteralmente torturata dalla sua badante: presa a schiaffi, percossa in particolare dove era già dolorante per via di un infortunio, ustionata. A portare alla luce i maltrattamenti è stato il sistema di videosorveglianza, controllato dalla figlia della donna che si era insospettita per alcuni comportamenti insoliti della madre. La badante, che in un primo momento risultava irreperibile, è stata arrestata.