Around the world – Let’s talk about numbers

Around the world – Let’s talk about numbers

14 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Rachele Gobbi –

Secondo le ultime statistiche in Italia vivono oltre 68 milioni di abitanti, mentre l’Europa sfiora i 510 milioni. Ora, considerate che l’Australia ha un’estensione territoriale quasi pari all’Europa e provate a indovinare il numero dei suoi abitanti.

300 milioni? 100 milioni? 50 milioni? Non ci siamo ancora.

In Australia vivono poco piú di 25 milioni di abitanti, meno della metá di quelli residenti in Italia e meno del 5% del totale della popolazione presente in Europa.

Vi state chiedendo allora quanti Italiani vivono in Australia?

Secondo l’ultimo censimento effettuato nel 2016 (me lo ricordo perché vivevo già a Sydney e l’ho compilato anche io),  in Australia ci sono 271,597 persone che identificano l’italiano come prima lingua.

L’ultimo censimento nel 2011 aveva registrato  299,833 persone, che determina una differenza in negativo di  28,236, nonostante la ripresa dell’immigrazione dovuta alla crisi in Italia. Nel 2006 gli italiani erano 316,894.

Studiosi ed esperti di migrazioni hanno analizzato le differenze tra la cosiddetta “prima” e “seconda” immigrazione in Australia.

Mentre il secondo dopoguerra ha visto un’immigrazione di massa degli italiani in Australia in pianta stabile, decine di migliaia ogni anno, la seconda ondata di immigrazione che ha caratterizzato l’ultimo decennio, non si può propriamente definire “migrazione”, dal momento che una nutrita parte di Italiani torna in Italia o si trasferisce in un altro Paese dopo circa due o tre anni.

Basti pensare che fino al 2006 l’Italiano era la seconda lingua più parlata nel Paese dopo l’inglese, mentre a distanza di dieci anni (sempre secondo i dati del Censimento 2016), il mandarino e l’indiano hanno letteralmente buttato giù dal podio la nostra bella lingua Italiana.

Italiani che vanno, Italiani che restano, Italiani che tornano.

Vivere da immigrato è un’esperienza che cambia completamente prospettiva.

All’improvviso ci si trova dall’altra parte del campo da gioco e si assapora quanto è dannatamente difficile integrarsi, farsi capire, comunicare, cercare di essere considerati per quello che si è capaci di fare e non per gli stereotipi che gli abitanti hanno degli Italiani in generale.

Essere immigrati – Italiani all’estero – è innanzitutto una scelta, ma non per questo si tratta di una passeggiata.

La barriera linguistica, la lontananza di casa, la difficoltà di inserimento nella comunità e nel lavoro, le diverse abitudini e tradizioni, i limitati servizi sociali sono solo alcune delle sfide che l’immigrato all’estero è tenuto ad affrontare ogni giorno.

Senza contare il fatto che se ci si prova a lamentare con la propria famiglia o amici, ci si scontra spesso con amarezza o dissenso perché alla fine: “Non ti ha obbligato nessuno ad andartene!”.

Eppure la comunità Italiana all’estero cresce ogni anno da quasi 20 anni (dati raccolti dall’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero), una comunità che ha fatto la valigia alla ricerca di un lavoro, di se stessa, della felicità, di un amore, o che è fuggita dall’amarezza di non essere riconosciuto dal proprio Paese per le proprie qualità, è fuggita dalla noia, dalla frustrazione, dalla rabbia e ha fatto un biglietto di sola andata verso l’Ignoto con gli occhi gonfi di speranza e la bocca piena di rospi troppo difficili da mandare giù.

Nella rubrica “Around the World” racconteremo di italiani “expat”, – che altro non vuol dire “espatriati”, con un focus sull’Australia (ma non solo).

Luci e ombre di una vita ricca di sfide, ma anche di grandi soddisfazioni e sorprese.