Del Pero (SiAmo Torino): “Relazione su costi – benefici è stata pilotata”

Del Pero (SiAmo Torino): “Relazione su costi – benefici è stata pilotata”

14 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

“L’idea è che l’analisi costi – benefici sulla Tav sia stata pilotata. A parte un componente della Commissione, Coppola, tutti gli altri erano convinti No-Tav. I 5 Stelle hanno creato una commissione politica che dicesse no ala Grande Opera”. A parlare così è Guglielmo Del Piero, coordinatore di SiAmo Torino, lista civica che da sempre si batte per il Sì alla Tav. In realtà, la Torino – Lione è ormai da tempo una questione soprattutto politica: “La Lega a livello nazionale e in Piemonte si è sempre detta favorevole. Non credo che a oggi baratterebbero il loro no con il voto dei Cinquestelle per il non luogo a procedere contro Salvini per il caso Diciotti”.

Lega contro Cinquestelle, pur essendo alleati al Governo: “Non siamo preoccupati dall’analisi nel senso che attendevamo arrivasse il No. Ma in ogni caso sarà il Parlamento a dover votare e, al momento, solo i pentastellati sono contrari, dunque non avrebbero la maggioranza per incidere”. Anche in Piemonte, aggiunge Del Pero, c’è solo il M5S a essere contro il completamento della Tav: “Un altro motivo per cui non credo all’accordo politico tra M5S e Lega e che questi ultimi, si rimangiassero la parola, rischierebbero un tracollo alle elezioni regionali che presto ci saranno in Piemonte”.

Quello che non convince per nulla è anche la tempistica della Relazione: “E’ stata fatta uscire il giorno dopo la sconfitta in Abruzzo di Di Maio e soci. Un po’ come dire: parliamo della Tav e dimentichiamoci del ko. Pure i Cinquestelle sono in una brutta situazione: hanno praticamente mollato su tutto, se lo fanno anche sulla Tav scompaiono, si sgretolano”.

A Torino e in provincia sono praticamente tutti a favore dell’Alta Velocità, comprese le associazioni di categoria e molte delle istituzioni: “Qui ci sono state due manifestazioni per il Sì, subito dopo la delibera comunale di Appendino che ha un po’ aperto gli occhi ai torinesi e ai piemontesi, che hanno capito che stavano perdendo un’opportunità unica per non lasciare nell’isolamento la città e la regione. La prima manifestazione è stata quella più spontanea, ognuno si è organizzato da solo ed è sceso in strada. Non c’erano pullman, non c’erano ristoranti pagati. Cosa che invece hanno fatto i No-Tav con la contro manifestazione”.

Ma perché in questi anni si è parlato tanto dei No-Tav e così poco di chi era a favore? “E’ più facile portare in piazza chi protesta. Aggiungiamo che i piemontesi sono fatti così. Ecco perché giudico ancora più significative le due manifestazioni che si sono svolte a Torino per il sì alla Tav”. Non avrebbe senso, secondo Del Pero, mollare ora: “Torino e il Piemonte, quindi pure l’Italia, perderebbero l’aggancio all’Europa. Sarebbe un disastro per l’economia. Non penso neanche che i rapporti non facili tra Francia e Italia possono interferire, anche se non fanno bene, perché i due Paesi hanno bisogno entrambi dell’infrastruttura”.

Ci troviamo comunque di fronte a un bivio: “Vogliamo stare dalla parte dell’isolazionismo e della decrescita o essere europei? Le esportazioni finiranno inesorabilmente per risentirne in maniera pesante se la risposta è che vogliamo isolarci. Purtroppo i Cinquestelle, qui a Torino, dicono no a tutto: lo hanno fatto per le Olimpiadi, dossier gestito in modo scellerato dall’Amministrazione, lo fanno per la rete viaria e per le infrastrutture. Sono contro lo sviluppo”.