Ambasciatore Francesce richiamato in patria

Ambasciatore Francesce richiamato in patria

14 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre con un evento clamoroso: giovedì 7 la Francia ha richiamato Christian Masset, il suo ambasciatore in Italia. Si tratta di un gesto fortemente simbolico dal punto di vista diplomatico. Basti pensare che accadde l’ultima volta in tempo di guerra, nel 1940. La nota della Francia parla di «attacchi senza precedenti del governo italiano». La situazione è precipitata dopo l’incontro di esponenti del governo italiano con una fascia dei “gilet gialli” considerata estrema. «Le ultime ingerenze rappresentano una provocazione supplementare e inaccettabile – fanno sapere dalla Francia – Violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche, fatte da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che si devono tra loro governo democraticamente e liberamente eletti».

• Venerdì 8 arrivano i dati relativi all’economia elaborati dall’Istat per il 2018. Critica la produzione industriale, in calo del 5,5%. Fra i settori più critici, quello automobilistico (con un -16,6%) e i beni di consumo, che calano del 7,2%. Uno spiraglio di luce si intravede invece per quanto riguarda la disoccupazione: nel 2018 si è fermata al 10,6%, in calo dello 0,7% rispetto al 2017. Ma l’Istat annuncia «difficoltà di tenuta dei livelli dell’attività economica».

• Sabato 9 Cgil, Cisl e Uil sono scesi in piazza per chiedere al governo un incontro sulla manovra. Sotto lo slogan “Futuro al lavoro”, le tre sigle sono tornate a manifestare insieme in piazza San Giovanni a Roma per la prima volta dopo sei anni. Al centro della manifestazione i temi della crescita, dello sviluppo e soprattutto del lavoro. Sono state espresse posizioni critiche su quota 100, che rischia di escludere diverse categorie, e sul reddito di cittadinanza. Presenti in corteo anche diversi imprenditori.

• Domenica 10 uno dei temi caldi è stato quello della Banca d’Italia. «Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati» è stato il duro commento del vicepremier Matteo Salvini in relazione ai problemi con gli istituti di credito. «Per Bankitalia serve discontinuità – ha affermato durante l’assemblea degli ex soci della Banca Popolare di Vincenza – non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni».

• Lunedì 11 occhi puntati sull’Abruzzo per i risultati delle elezioni regionali. Il nuovo governatore è Marco Marsilio, esponente di Fratelli d’Italia, che ha ottenuto il 48% delle preferenze. Secondo posto per Giovanni Legnini, candidato per il centrosinistra, che si è fermato a quota 31,3%. Sara Marcozzi, che ha corso invece sotto l’egida del Movimento Cinque Stelle, si è fermata a quota 20,2%.

• Martedì 12 sono stati presentati i risultati dell’analisi costi-benefici per la tav. Il documento boccia l’idea: i costi supererebbero i benefici per una cifra compresa fra i 7 e gli 8 miliardi. L’analisi è stata condotta dai tecnici nominati dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, ma ha già incontrato dure critiche. Secondo i promotori della tav, infatti, il documento sarebbe fortemente di parte. In particolare, viene criticata la questione del trasporto su gomma: per lo Stato, infatti, con la tav ci sarebbero meno introiti dai pedaggi autostradali e dalle accise sul carburante. Sull’altro piatto della bilancia c’è però una riduzione dell’inquinamento.