TAV: per il M5S “Uno spreco di denaro pubblico”

TAV: per il M5S “Uno spreco di denaro pubblico”

14 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

«Il Movimento 5 Stelle, a differenza della Lega, sulla questione Tav è sempre stato contrario e lo è tuttora. La nostra posizione è stata detta e rivendicata: non cambia». Diretto e sicuro il deputato del Movimento 5 Stelle, Luca Carabetta, che espone il punto di vista del partito; «Una spesa esosa e superflua: gli stessi soldi potrebbero essere spesi per operazioni più utili al Paese».

Affermazioni che confermano quanto chiesto dai grillini che, dopo mesi di attese, ora chiedano a Di Maio e Toninelli (& Co) di stoppare definitivamente l’opera, usando la leva dei numeri.

Il cantiere dell’alta velocità Torino – Lione è figlio di un accordo internazionale tra i governi di Italia e Francia, a proposito del quale si attende ora l’apertura del dibattito all’interno della maggioranza parlamentale: il Movimento 5 Stelle ha pubblicato e presentato l’analisi costi e benefici, «e l’analisi tecnico giuridica per i costi di recesso. Attendiamo ora il via al dibattito in Parlamento, che avrà come focus tutti i tecnicismi della questione. L’analisi è numerica, quindi si dibatte su dati oggettivi, sulla base di numeri contestabili, finché arriveremo a una sintesi di maggioranza e Governo».

Il primo punto sul quale i pentastellati si battono è quello economico: Carabetta aggiunge infatti che «il Movimento 5 stelle ha sempre spiegato che non si tratta di un’opera prioritaria per il Paese: la spesa ammonta a circa 5 miliardi di euro e questo solamente a preventivo, ciò significa che sicuramente sarà una cifra che aumenterà e non di poco. A consultivo avremo una risposta. L’idea più giusta sarebbe quella di spenderli in altri modi, dando priorità a quelle che sono le vere necessità italiane».

Il motivo per cui, secondo il partito, la Tav non sarebbe prioritaria è perché «esiste già un’altra linea, sicuramente utilizzata in maniera decisamente inferiore rispetto alle sue possibilità. Almeno un sesto di quello che potrebbe essere sfruttata. La Tav sarebbe utile solo se, effettivamente, quella linea andrebbe in saturazione ma non è questo il caso e anche l’ipotesi che succeda è molto lontana. Non ci sono, quindi, i presupposti. La linea va avanti e il traffico è in continuo calo, certo non a causa della ferrovia ma proprio per l’assetto dell’asse Italia – Francia. Allo stesso modo – aggiunge il deputato – non troviamo che ci siano le giuste motivazioni per parlare di ambiente, poiché, dati alla mano, non sarebbe la Tav la gestione di causa e soluzione ai problemi ambientali del Paese».