Una settimana di proteste e manifestazioni

Una settimana di proteste e manifestazioni

14 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 7 rimbalza la notizia della liberazione di Anna Maria Franzoni. La donna ha finito di scontare la sua pena: era stata condannata a 16 anni con l’accusa di avere ucciso il figlio Samuele. Il delitto risale al 30 gennaio 2002 a Cogne: il bambino aveva solo 3 anni. Franzoni ha sempre negato di avere commesso l’infanticidio.

• Venerdì 8 ha preso il via la demolizione dei resti del ponte Morandi, a Genova. I lavori sono stati aperti da una cerimonia a cui hanno presenziato anche il presidente del consiglio Giuseppe Conte e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Durante la notte sono stati controllati i macchinari per le operazioni, partite dal moncone ovest del ponte. Come è noto, il ponte era crollato il 14 agosto 2018. La ricostruzione è prevista entro la primavera 2020.

• Sabato 9 si è tenuta una manifestazione di anarchici a Torino. L’evento in solidarietà per lo sgombero dell’asilo Principe di Napoli. L’edificio era occupato fin dagli anni Novanta. Ci sono stati degli scontri con le forze dell’ordine. Undici persone sono state arrestate e ci sono stati quattro feriti.

• Quella di domenica 10 è stata una giornata di intense proteste in Sardegna. I pastori, infatti, manifestano contro il prezzo troppo basso del latte di pecora, che agli allevatori viene pagato anche meno di 60 centesimi al litro. I pastori stanno dando voce alla loro difficile situazione bloccando le strade e, in alcuni casi, gettando via il latte. La Sardegna ha un’importanza capitale per l’allevamento di pecore: vi si trova circa il 40% degli ovini allevati in Italia.

• Lunedì 11 Gabriele Micalizzi, fotoreporter di guerra italiano, è rimasto ferito in Siria. Il fotografo si trovava nella zona di Deir Ezzor, dove è in corso la lotta per liberare gli ultimi villaggi ancora sotto l’Isis, quando è stato colpito al volto dai frammenti di una granata. Fortunatamente, non è in pericolo di vita, ma si teme per la vista all’occhio sinistro, che è stato lesionato.

• Martedì 12 è arrivata la triste notizia del suicidio di una studentessa di 17 anni. La ragazza si è tolta la vita lanciandosi dalla finestra della casa di un’amica al sesto piano, a Roma. A gennaio la giovane aveva presentato una denuncia per violenza sessuale: ne era accusato un tassista, ancora non identificato. La Procura, che stava ancora indagando sugli abusi sessuali, ha aperto ora un fascicolo per istigazione al suicidio.