Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas

Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas

21 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

«Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore» cantava il superbo Fabrizio De Andrè nel suo “Testamento di Tito”. Proprio su questi temi verte “Il conte di Montecristo”, non a caso considerato uno dei più grandi classici. Pubblicato come romanzo d’appendice fra il 1844 e il 1847, attribuito (non senza divergenze) ad Alexandre Dumas padre, è ambientato tra il 1815 e il 1838.

Protagonista dell’opera è Edmond Dantès, marinaio 19enne la cui vita sembra destinata a un certo fulgore: è sul punto di essere promosso sul lavoro e si appresta a sposarsi con la fidanzata Mercedes. Proprio al banchetto di fidanzamento, però, la sua esistenza prende una svolta completamente inaspettata: viene accusato di essere un agente bonapartista e arrestato. In realtà, dietro l’accusa c’è il complotto ordito da Danglars, “collega” che gli invidia la prossima promozione a capitano, Fernand, cugino di Mercedes innamorato di lei, e Caderousse, vicino di casa di Edmond. Quest’ultimo viene praticamente raggirato a sua volta, ma si rivela comunque una persona avida e disposta a tutto per il denaro. Ha inizio così l’incredibile avventura di Dantès, che viene imprigionato nel castello di If, durissima prigione costruita su un’isola. Qui conosce l’abate Faria, personaggio chiave per lo sviluppo del protagonista.

“Il conte di Montecristo” è indubbiamente un romanzo di avventura appassionante. Ma la sua ricchezza risiede sicuramente più che altro nei difficili temi affrontati, antichi come l’uomo, che assumono però diverse forme nello scorrere delle epoche. L’invidia, l’ingiustizia, la vendetta, la pietà: i personaggi conoscono vizi e virtù e li incarnano, ma senza cadere nello stereotipo. Lo stesso conte protagonista sperimenta le emozioni più disparate nel corso del romanzo e deve imparare in prima persona a gestirle, a distinguerle e a frenarsi. In questo senso, c’è molto del romanzo di formazione all’interno del libro.

Un’opera da leggere e rileggere in momenti diversi, perché capace di offrire diversi spunti di riflessione a seconda delle esperienze del lettore. Un romanzo da conoscere e di cui facilmente ci si innamora.