Crisi epilettiche per il wi-fi? Il giudice lo elimina dalla scuola

Crisi epilettiche durante le ore di informatica, davanti al pc. Il giudice ha ordinato che all’istituto comprensivo ‘Botticelli’ di Firenze di spenga il wi-fi per la salute di una bambina. Evidentemente, però, agli altri genitori la cosa non è andata giù e si sono letteralmente scagliato contro il tribunale di Firenze: non accettano che nella scuola dei loro figli non ci debba essere internet. Ne parla il Corriere Fiorentino.

La ragazzina aveva accusato il malore mentre si trovava davanti al pc. Secondo i medici, potrebbe essere sensibile alle onde elettromagnetiche. Il Consiglio dei genitori ha però deciso che l’assenza del wi-fi danneggia l’intera scuola e l’andamento degli studenti. E ha chiesto che venga sospeso il provvedimento del giudice. Vogliono una perizia e, attraverso questa, capire l’effettivo gravo di incidenza sulla salute dei bambini delle onde elettromagnetiche.

Uno dei genitori è convinto che la decisione sia stata presa senza prove scientifiche. Il papà della bambina con crisi epilettiche, fondatore del comitato toscano ‘No wi-fi’, ha fatto sapere al quotidiano che il Tribunale ha preso una decisione coraggiosa e che il giudice ha tutto il diritto di prendere misure preventive, anche in assenza di evidenze scientifiche. L’uomo aveva tra l’altro proposto di sostituire la connessione wi-fi con quella via cavo, ma la dirigente scolastica – che in un primo momento aveva accettato – ha poi cambiato idea.

Nella scuola senza wi-fi è tornato il registro cartaceo al posto di quello elettronico. La Lim, la lavagna interattiva multimediale, non è più funzionante. Secondo il comitato dei genitori, si tratta di un danno troppo grande e c’è il sospetto di essere di fronte a un caso di ‘no vax tecnologico’. Il 6 marzo, in udienza, il Tribunale di Firenze dovrà decidere se confermare o ritirare la decisione.

Va detto che la scuola ha formato quelli che oggi sono uomini anche senza telefonini, lavagne multimediali e registri elettronici. Ma con gesso, lavagna classica, registro cartaceo e, al massimo, la sala per guardare dei video. Non è che poi gli uomini di oggi siano cresciuti così male.

di Alessandro Pignatelli

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