The help di Kathryn Stockett

The help di Kathryn Stockett

28 Febbraio 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Corrono gli anni Sessanta nel sud degli Stati Uniti. Un’epoca di enormi contrasti: i bianchi vivono nelle loro ville nella parte elegante della città, i neri sopravvivono nei loro appartamenti in periferia. Le belle auto dei bianchi non percorrono le pericolose vie della zona nera della città, mentre le donne nere, sugli autobus, si avventurano timidamente fra le magioni dei bianchi. Questo è il contrasto più stridente: bianchi e neri vivono esistenze radicalmente diverse e le differenze fra loro vengono rigorosamente salvaguardate, considerate i paletti necessari per garantire il buon andamento della società; eppure, le donne nere entrano nelle case dei bianchi, le vivono, ne puliscono ogni angolo più remoto, vengono a conoscenza dei segreti delle famiglie al loro interno e soprattutto crescono i loro figli. Sono “the help”, “l’aiuto” che dà il titolo al libro. Sono tre le indimenticabili protagoniste di questo romanzo. Eugenia Phelan, detta “Skeeter”, ossia “Zanzara”, è una giovane bianca appena laureata. Una ragazza singolare, per la sua epoca, più interessata a costruirsi una carriera che a incastrare ricchi scapoli. Come molte coetanee, è stata cresciuta da una domestica di colore. Una domestica proprio come Aibileen Clark. Il colore della sua pelle porta inevitabilmente le famiglie che la assumono a considerarla alla stregua di un automa, impedendo loro di notare la sua dimensione umana: intelligente e altruista, Aibileen è stata segnata dal dolore della perdita di un figlio. Ha cresciuto un gran numero di bambini di famiglie bianche, a cui continua a pensare con affetto. Fra le altre domestiche, Aibileen ha una grande amica: Minny Jackson. Personaggio memorabile, dalla risposta pronta e dalla lingua al vetriolo, Minny si divide fra il lavoro nelle case dei bianchi e la sua vasta famiglia.

Cercando di avviare una carriera come giornalista, Skeeter si trova a dovere curare una rubrica di consigli di economia domestica. Per quanto singolare, però, la ragazza è pur sempre la figlia di una famiglia agiata e non ha mai dovuto avere a che fare con detersivi e ferri da stiro. Entra così in contatto con Aibileen che naturalmente, grazie al suo lavoro, è invece un’esperta del settore e le può dare numerosi consigli. Le due donne finiscono per diventare amiche: un sodalizio considerato strano e praticamente contro natura nella società dell’epoca. Skeeter inizia così a vedere la realtà con occhi diversi, notando delle dinamiche che non aveva realizzato in precedenza tra le domestiche e le famiglie che le impiegano. Le ingiustizie, più o meno gravi, sono all’ordine del giorno. La giornalista si lancia quindi in un progetto ambizioso, ma soprattutto pericoloso: raccontare le storie di queste donne “invisibili”.

Un romanzo capace di suscitare fremiti di rabbia e incredulità di fronte alle ingiustizie, ma anche di riservare momenti di grande dolcezza, fino alle robuste risate che riesce a strappare il personaggio di Minny. Una storia realistica, senza finali fiabeschi edulcorati, ma capace di fare riflettere sull’importanza di alzare la testa, parlare, scrivere e raccontare.