A Carnevale ogni sesso vale? No, non a Venezia

A Carnevale ogni scherzo vale. È il periodo del divertimento, suvvia, in attesa poi della quaresima di penitenza. Qualcuno, a Venezia, ha preso però un po’ troppo sul serio questa cosa dell’euforia a tutti i costi. Una coppia è stata infatti sorpresa a consumare un rapporto sessuale sotto il ponte della Costituzione, con conseguente denuncia.

Lei veneziana, lui di Padova: entrambi 36enni. A segnalarli alcuni residenti che hanno chiamato la Polizia municipale che li ha colti ancora intenti a fare l’amore. La donna, all’arrivo degli agenti, era semi nuda. La zona in cui i due avevano deciso di consumare l’amplesso è particolarmente significativo, si trova ai piedi del Ponte di Calatrava. Ma forse non era stato scelto volontariamente. Almeno a detta della coppia, che ha detto di essere stata sorpresa da impellente passione. Giustificazione che non ha impietosito gli agenti.

I due non volevano neanche dilungarsi più di tanto, volevano consumare un rapporto veloce. Ma più veloci di loro sono stati i residenti. Del resto, la coppia era ben visibile anche dal ponte e, in un periodo storico in cui siamo sempre a fare video, in molti non si sono fatti scappare l’occasione per filmare l’insolita scenetta. I più bacchettoni, stanchi forse di vedere Venezia sempre più oltraggiata da comportamenti sopra le righe, hanno deciso di telefonare a chi di dovere.

La scena che si è presentata agli agenti è stata questa: lui era disteso e ancora avvinghiato alla donna. Come se intorno non ci fosse nient’altro, il che è anche romantico in una delle città più romantiche del mondo. Ma no, non si può fare. Neanche a Carnevale. Neanche se spieghi che proprio non potevi rinviare. La prossima volta, cari ‘ragazzi’, scegliete la camera di un alberghetto o almeno un posto meno visibile. Perché, come diceva De Andrè, “e fu così che da un giorno all’altro Bocca di rosa si tirò addosso l’ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso”.

Chissà se chi ha telefonato all’ordine costituito lo ha fatto davvero perché stanco di vedere Venezia trasformata in una città aperta (o in una casa chiusa?) oppure per sana invidia. Fatto sta che il ‘furto d’amore’ è stato punito. Anche se l’amore dato e ricevuto non può mai essere un peccato. Neanche sotto il ponte, neanche all’aperto. Soprattutto in un periodo storico in cui si preferiscono i rapporti virtuali a quelli reali.

di Alessandro Pignatelli

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