Ogni pecorino è buono a mamma sua

Ogni pecorino è buono a mamma sua

7 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Oggi parliamo di Pecorino, il (formaggio) più amato dagli italiani a quanto pare. Il mio modus vivendi nordista era abituato a un unico tipo di pecorino, prevalentemente utilizzato da grattugiare sulla pasta asciutta quando volevi un sapore più forte rispetto al parmigiano reggiano o al grana padano. Poi son venuto a vivere qui al Centro ed è stato come entrare in un mondo nuovo. Qui il pecorino è una sorta di status symbol.

Se entri in un supermercato e vai al banco dei formaggi, hai solo l’imbarazzo della scelta. C’è il pecorino di qualunque posto (piccolo o grande che sia ) ti venga in mente. E, badate bene, ognuno ha un sapore tutto suo (buono, specifico). Solo che fai fatica a orientarti se arrivi dall’Alta Italia. Quale prendiamo? Quello di Pienza, quello romano, quello umbro. Qui si fanno le degustazioni di pecorino e quelli bravi li riconoscono tutti. Come i vini.

È sufficiente anche entrare in un negozio, non per forza della grande distribuzione. Anche qui, il banco dei formaggi è una serie infinita di pecorini. Da perdersi dentro per chi è goloso di questo cibo. Altro che pecorino da grattugiare sulla pasta, quello è uno spreco. Qui è un secondo, un valido secondo. O un componente fondamentale dei primi piatti. E’ un Re il pecorino, non un comprimario come al Nord dove deve fare battaglie dure e dispendiose con provolone, parmigiano, Asiago, Fontina valdostana e chi più ne ha più ne metta.

No signori, al Centro il pecorino ha uno spazio tutto suo. Invade, non partecipa. Attira, non casualmente. E in ogni cittadina, anche minuscola, troverete sempre il vostro bel pezzo di pecorino da portare a casa. Locale per lo più. Del resto, quando girate in macchina per le strade, non è raro imbattersi in pecore al pascolo. Anche in questo caso, stravincono il duello con le mucche.

Insomma, come avrete capito, qui è facile perdere la testa per il pecorino. Solo che non si può essere monogami perché ognuno ha un sapore diverso ed è bello provarli tutti quanti. Ma non parlerei di tradimento, in questo caso. In fondo, i vari pecorini fanno squadra. Sono un team affiatato. Alcuni hanno il marchio Dop, ma non disprezzano quelli che non ce l’hanno. Ogni pecorino è buono a mamma sua, direbbero quelli che usano i modi di dire. Ma voi, al Nord, non lo potete sapere. Se vi capita di venirci in vacanza, ricordatevi di provarne quanti più potete. Anche se poi, tornando a casa, vi verrà nostalgia. E no, metterne un po’ in valigia non è il massimo perché per tanto che sono buoni, non si può proprio dire che abbiano sugli abiti l’effetto di un deodorante.