Al Bano nella black list dell’Ucraina: minaccia la sicurezza nazionale

Al Bano nella black list dell’Ucraina: minaccia la sicurezza nazionale

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Albano Carrisi  (Al Bano) è ufficialmente nella black list del governo ucraino a causa della sua amicizia con Vladimir Putin, presidente russo. E’ considerato una minaccia alla sicurezza nazionale e dunque non potrà entrare nel Paese. La lista nera viene compilata e aggiornata dal ministero della Cultura dell’Ucraina in base alle richieste del Consiglio di Sicurezza e Difesa del Paese, dei servizi di sicurezza ucraini e del Consiglio della Tv e Radio Nazionali. Come fa sapere Interfax, Al Bano è in buona compagnia: gli indesiderati sono in tutto 147.

La coppia Al Bano – Romina Power – tra gli anni Ottanta e Novanta – hanno spopolato letteralmente in Unione Sovietica. I tempi sono decisamente cambiati con la disgregazione dell’impero sovietico prima, le mire di Putin sull’Ucraina successivamente. Fatto sta che Al Bano le paga le conseguenze finendo al bando a Kiev. Non è escluso che abbia inferto il colpo finale al cantante pugliese una recente intervista in cui diceva: “Ho incontrato Putin tre volte. Nel 1986 durante una tournée in Russia, feci 18 concerti a Leningrado e altri 18 a Mosca. In uno di questi era presente anche lui, all’epoca capo del Kgb. Il giorno successivo venne in albergo per complimentarsi. La seconda volta nel 2004, quando ho cantato al Cremlino per festeggiare il Capodanno. Allo stesso tavolo c’erano Vladimir Putin e famiglia e Boris Eltsin e famiglia. Nel novembre scorso, per la festa de centenario del Kgb, eravamo tanti cantanti. Ognuno di noi ha intonato due canzoni”.

Un’amicizia duratura, dunque. Per l’Ucraina una vera e propria sfida da parte dell’uomo di Cellino, famosissimo pure a Kiev peraltro. Fa un po’ sorridere che venga considerato un pericolo per la sicurezza nazionale. Al massimo, con la voce che si ritrova, potrebbe essere un pericolo per i vetri delle finestre che affacciano sulle piazze dei suoi concerti. Difficile immaginarlo come spia russa, per conto di Vladimir Putin. Ma come si dice, nell’amore e in guerra tutto è lecito. Anche inserire Albano Carrisi in una black list (già detto così fa ridere).