Festa del Cross: atleti di tutta Italia (e non solo) hanno invaso Venaria Reale

Festa del Cross: atleti di tutta Italia (e non solo) hanno invaso Venaria Reale

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Festa del Cross baciata dal sole quella dello scorso fine settimana a Venaria Reale, in provincia di Torino. Migliaia di atleti provenienti da tutta Italia si sono sfidati lungo i percorsi allestiti nel parco de “La Mandria”. Presenti grandi ex atleti e un folto pubblico di appassionati, che hanno visto il coronamento dei nuovi campioni italiani di cross.

Presente anche Gabriella Dorio, oro nei 1500 metri a Los Angeles 1984, che ha sottolineato l’importanza del cross: «Una gara importantissima per un’atleta perchè prepara per le gare in pista e tutti dovrebbero fare i campionati di cross perchè qua si fanno le nasi e si forma il carattere e sicuramente poi aiuta ad andare più forte nelle gare in pista. A livello giovanile abbiamo visto anche dei bei risultati. Qualche bel soggetto in crescita ce l’abbiamo e lo curiamo per bene per farlo diventare un atleta nazionale di livello assoluto».

Bei risultati come quello di Yeman Crippa, l’azzurro delle Fiamme Oro, bronzo europeo lo scorso anno a Berlino nei 10.000 metri, che è tornato campione italiano di corsa campestre a tre anni dal titolo vinto a Gubbio nel 2016, sul percorso di 10 km. Al femminile (8 km) è stata Francesca Tommasi dell’Esercito a indossare la maglia tricolore. Nel cross corto, tornato nel programma della rassegna tricolore a tredici anni dall’ultima volta, il successo va a Osama Zoghlami dell’Aeronautica e al femminile a Marta Zenoni dell’Atl. Bergamo 1959 Oriocenter. Nelle classifiche a squadre, vittoria della Trieste Atletica nella combinata maschile e della Bracco Milanonella combinata femminile. Conferma scudetto per l’Atletica Casone Noceto tra gli uomini e vittoria per le donne dell’Esercito: sono i club che acquisiscono il diritto a partecipare alla Coppa Europa per club del 2020.

Yeman Crippa, dopo il quarto posto del Campaccio e la sesta piazza della Cinque Mulini, torna sugli scudi a Venaria Reale. Fin dalle prime battute è stato l’unico azzurro nel gruppo di testa, insieme ad altri tre atleti africani in lizza soltanto per i Cds. Ha dichiarato Yeman Crippa:«Il primo obiettivo era vincere anche la gara dei Cds. Ci ho provato, poi all’ultimo giro probabilmente gli altri sono stati più forti di me. Sono contento, ho avuto un grande tifo e torniamo a casa con un titolo italiano. Per la stagione estiva inizierò a lavorare in pista, tra 20 giorni negli Stati Uniti in altura, poi al rientro farò qualche uscita sui 1500 e proverà il 5000 al Golden Gala per ottenere il tempo che serve per i Mondiali di Doha. Proverò sia 5000 sia 10.000 in stagione, poi a Doha dovrò scegliere e se non cambiano le cose sarà a distanza più lunga».  La gara maschile era dedicata ad Alessio Giovannini, colonna dell’area comunicazione FIDAL, scomparso a gennaio.

Francesca Tommasi, invece si è riscattata nella gara intitolata a Maura Viceconte. Una frattura al malleolo nello scorso dicembre le aveva impedito di partecipare agli EuroCross di Tilburg. A Venaria Reale è diventata campionessa italiana ed è salita di nuovo sul podio tricolore dopo il titolo under 23 dello scorso anno a Gubbio. La 20enne veronese dell’Esercito completa una gran rimonta sulle atlete non italiane in classifica soltanto per il campionato di società. A caldo ha commentato: «Sono molto contenta di aver vinto il mio primo titolo assoluto. È stata molto impegnativa, quando ieri ho guardato il percorso mi sono resa conto che fosse molto tosto. Volevo partire con calma e poi cercare di arrivare in progressione e per fortuna ci sono riuscita. Ho dovuto rinunciare a Tilburg per quella frattura tre giorni prima della partenza, ed è stata una batosta perché avevo in testa soltanto quella gara. Da lì mi è salita una grande rabbia e ho pensato che mi sarei riscattata proprio alla Festa del Cross».

Foto Colombo-FIDAL
Foto Colombo-FIDAL

Per il cross corto assoluto e promesse, nella sfida “sprint” maschile, il favorito Mohad Abdikadar (Aeronautica) non ha completato la prova sui 3 km (stop a 500 metri dal termine), ed è stato il compagno di team Osama Zoghlami a tagliare il traguardo con le braccia alzate. Per il titolo promesse ha troneggiato invece il padrone di casa Pietro Arese (Saf Atletica Piemonte), ha anche avuto l’onore di tenere alta la bandiera verde bianco e rossa nella sfilata della cerimonia inaugurale.

Ha fatto il vuoto invece Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), al secondo titolo dell’anno dopo la vittoria nei 3000 indoor tra le promesse ad Ancona. Il terzo, in realtà, se si considera la doppietta assoluto+promesse. La bergamasca si è aggiudicata il cross corto, grazie all’attacco nell’ultimo dei 3 km previsti.

Il presidente Fidal, Alfio Giomi, ha commentato alla fine della manifestazione che «Questa due giorni è stata particolarmente significativa e credo abbia detto molto sull’atletica italiana. Aspetti largamente positivi, per quanto riguarda quello tecnico. Abbiamo visto gare bellissime e numerose, con migliaia di atleti partecipanti in tutte le categorie. Abbiamo avuto la fortuna di assistere a grandissimi ritorni. C’è stato un risultato straordinario che è quello legato al fatto organizzativo. Probabilmente ci potremmo organizzare i prossimi Europei in un contesto come quello di Venaria. È stata anche l’occasione per ricordare Maura Viceconte, in molti modi. Fa riflettere ciò che è avvenuto in Giappone con Sara Dossena che ha corso un tempo straordinario, ma ancora superiore a quello corso anni prima da Maura Viceconte che rende l’idea sull’atleta che era».