Gli studenti Polimoda disegnano le nuove divise degli atleti Fispes

Gli studenti Polimoda disegnano le nuove divise degli atleti Fispes

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Si è concluso a Firenze il progetto didattico “Oltremodoltre”, che ha visto la collaborazione degli studenti Polimoda con Fispes, per la creazione della nuova divisa di rappresentanza degli atleti. Gli studenti, lavorando in team, sono stati chiamati a realizzare una proposta stilistica uomo e donna per la divisa che gli atleti indosseranno nelle occasioni ufficiali extrasportive, comprensivo di prototipo e di un piano di comunicazione per il lancio del progetto, tenendo presenti le diverse esigenze di vestibilità. La particolarità del progetto sta infatti nella fusione di elementi della sartorialità italiana, dello sportswear e dell’adaptive clothing, per la realizzazione di capi che siano belli, eleganti e indossabili da atleti con diverse fisicità e disabilità, grazie ad accorgimenti stilistici che rendano i capi fruibili in termini di funzionalità, vestibilità e comfort. Ora manca solo un’azienda che sposi questo progetto che lega giovani e disabilità attraverso la creatività e il design.

Foto Marta Cosca

Nei giorni scorsi si è tenuta la presentazione delle tre migliori proposte di fronte ad una giuria composta da rappresentanti di Polimoda, Fispes e ospiti esterni, chiamati ad esprimersi sulla funzionalità e design dell’idea creativa e sull’adattabilità dei capi alle diverse disabilità, sia sensoriale che fisica. Grande il coinvolgimento e la partecipazione della giuria, composta da membri interni: Sandrino Porru, Presidente Fispes, Arianna Mainardi, Segretario Fispes, Claudio Marenco Mores, Polimoda Head of Education Fashion Design e Design Management. Ed esterni: Giusy Versace, esperta di moda e TV, deputata della Repubblica Italiana, nonché prima donna nella storia a correre con amputazione bilaterale; Roberto La Barbera, saltatore in lungo amputato, uno degli atleti più rappresentativi e longevi della Nazionale italiana di Atletica paralimpica; Nina Sophie Rima, modella amputata e nota fashion influencer su Instagram; Chiara Bordi, terza classificata a Miss Italia 2018, prima miss in gara con una protesi alla gamba; Claudio Arrigoni, giornalista sportivo specializzato negli sport paralimpici e su temi legati alla disabilità; Elisa Pervinca Bellini, Talents editor di Vogue Italia ed esperta di giovani emergenti della moda.

A convincere i giudici aggiudicandosi la vittoria il progetto “I am enough”, presentato da Sofia Roncucci (design), Gaia Gavilli, Seonho Ha, Sara HaishiZuo (prototipo) e Lucrezia Del Mecio e Melissa Patriarchi (comunicazione). Un concept che mette in risalto le particolarità che rendono unico ciascun individuo, tradotto in una divisa che non uniformi ma differenzi, un prodotto unico dalle molteplici forme, arricchito da dettagli tecnici che lo rendono adattabile a diverse necessità. La sua ideazione ruota attorno a tre concetti: riconoscibilità, italianità e personalizzazione. Riconoscibilità per la scelta del gessato, da sempre amato per la sua eleganza e originariamente indossato da chi voleva distinguersi dalla folla. Italianità nella scelta dei colori, blu e azzurro. Personalizzazione, per gli accorgimenti legati a necessità funzionali o stilistiche. Il progetto ora passa alla fase successiva: la ricerca di un’azienda italiana che possa collaborare con Fispes e Polimoda alla realizzazione e produzione della nuova divisa di rappresentanza.

Foto Marta Cosca

Altri due progetti finalisti. “Oltre il corpo”, ispirato all’arte giapponese del kintsugi, “l’arte delle preziose cicatrici”, si pone l’obiettivo di superare i limiti del corpo, attraverso un design nel quale i dettagli funzionali si integrano per diventare parte integrante del risultato estetico finale. Design di Alice Baggio, prototipo di Savannah KaurBielenia, Caterina Ombriti, Ashley PilaresCarreño, comunicazione di Sara Collini, Sofia Neri.“Accetta la sfida”, incentrato sulla celebrazione dell’essere umano, nato da uno studio della dinamicità del corpo nello sport, in particolare nel nuoto professionistico, da cui sono tratti tagli e accorgimenti per massimizzare il comfort nel movimento. Design di Gianmarco Favaro, prototipo di Matilde Martini, Jacqueline See Yen Fen, Alexander Von Samsonow, comunicazione: Alyssa Micelli, Beatrice Pacini, Karina Sotnyk.

Il Presidente federale Sandrino Porru si è detto entusiasta di tutti i progetti e rivolgendosi ai ragazzi ha detto:«Sono emozionato. Sentirvi parlare del valore della diversità è la nostra più grande vittoria. La vostra creatività e il vostro grande lavoro mi hanno sbalordito. Questa è la conferma che se si mette in gioco ciò che abbiamo di bello, si realizza qualcosa di unico. Grazie ragazzi e grazie a Polimoda e ai giudici che hanno creduto in questo percorso insieme».