La verità è che la verità non esiste

La verità è che la verità non esiste

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Elisabetta Testa –

Perché mi devo svegliare così presto al mattino per andare a lavorare? Perché devo pagare le tasse? Perché devo rispettare le leggi?

Ognuno di noi è sottoposto regolarmente a norme, verità, delle quali non può fare a meno. Ma chi ha deciso tutto questo? Un modo particolare per rispondere a queste domande è fare riferimento alle teorie di Friedrich Nietzsche (1844-1900). Ancora una volta la filosofia può aiutarci.

Nietzsche è per molti aspetti considerato uno dei filosofi più criptici e ostici in assoluto: le sue visioni sono estreme, il suo stile è anticonformista e macchinoso, ma le sue teorie sono illuminanti e degne di essere comprese. Nietzsche, tra i tanti temi che tocca nella sua speculazione, parla anche del tema della verità.

La verità è che per Nietzsche la verità non esiste. Si tratta di una costruzione, un artificio prodotto dall’uomo, per evitare una vita caotica e detestabile.

Chi potrebbe sopportare, infatti, una vita senza convenzioni, senza dati certi, senza quei ‘paletti’ che ti fanno sentire al sicuro?

L’uomo, la cui natura per Nietzsche è conflittuale, ha creato quindi un grande contenitore, entro il quale ha inserito tutti i valori, credendoli assoluti. Il problema fondamentale, però, è che dopo aver fatto questo l’uomo si è dimenticato di essere stato proprio lui l’artefice dell’operazione e ha così imputato la costruzione valoriale a un essere esterno, che molti hanno chiamato e continuano a chiamare Dio, Allah, Yahweh, Brahma…

Che cos’è dunque la verità? Un mobile esercito di metafore, metonimie, antropomorfismi, in breve una somma di relazioni umane che sono state potenziate poeticamente e retoricamente, che sono state trasferite e abbellite, e che dopo un lungo uso sembrano a un popolo solide, canoniche e vincolanti: le verità sono illusioni di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile.

La verità, per come la intendiamo noi, non esiste. Si tratta del frutto di una stipulazione fra uomini: senza questi potenziali valori assoluti l’uomo sarebbe stato immerso nel caos, nel disordine e nell’inciviltà. Senza ‘paletti’ ci sarebbe stato un conflitto, che nessuno avrebbe sedato. Con una sintesi molto estrema: l’uomo senza verità non vive; si autodistrugge. Chi può sopportare un peso così grande come quello di non avere certezze? Chi è in grado di vivere ogni giorno nella dimensione del dubbio, della parvenza e dell’incertezza? Secondo Nietzsche nessuno. Ed è per questo che ha confezionato un pacchetto di valori assoluti e in questi ha creduto. Ha costruito un ente ultraterreno, lo ha chiamato Dio e ha imputato a lui la costruzione di tutte le verità. L’uomo ha completamente dimenticato di essere lui l’artefice di tutto questo e continua a non ricordarsene.

Le verità sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non più come monete…