Nadia Toffa è morta, anzi no: è una fake

Nadia Toffa è morta, anzi no: è una fake

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Si chiamano fake news, letteralmente “notizie finte”, e sono uno dei mali che, da mesi, infestano il nostro mondo. Forse, a mio avviso, sono il male peggiore perché in grado di manipolare coscienze collettive e di alterare in modo irreversibile la realtà.

Nelle scorse 48 ore l’ennesimo episodio di fake è circolato nella rete gridando alla morte di Nadia Toffa (questa donna è mancata e risorta talmente tante volte sul Web da fare invidia persino all’Altissimo); a parte il cattivissimo gusto della notizia, ad allarmare è la facilità con cui  la calunnia si rende credibile.

Devo ammettere che, questa volta, ci sono cascata anche io dato che la url da cui proveniva il lancio della scomparsa della conduttrice televisiva era niente meno che stkytg24. Online. It. Il fenomeno della falsa notizia è diventato così virale in Italia da dar vita a più di un osservatorio per combatterlo e riconoscerlo; grazie ai Social Network, infatti, le fake si espandono a macchia d’olio diventando pericolose casse di risonanza per occhi poco attenti e sensibili. Intere campagne elettorali, ad esempio, sono poggiate sugli schemi dei falsi d’autore il tutto al fine di ottenere un determinato risultato poiché si sa: il fine giustifica i mezzi.

Ma cosa si ottiene dal finto annuncio della morte di un noto personaggio? Innanzitutto, un clamoroso traffico sul proprio sito internet (se sullo stesso ci sono inserzioni il valore delle medesime raddoppia); è tutto un gioco a suon di click, poco importa se in ballo ci sia la salute di un essere umano. Ecco perché è necessario prestare ancor più attenzione nei confronti di ciò che leggiamo e condividiamo: dobbiamo essere in grado di trasformarci da “u-tonti” della rete che subiscono passivamente qualsiasi cosa, a “u-tenti” riportando uno strumento democratico quale Internet al servizio della verità.