Ospiti a sorpresa

Ospiti a sorpresa

14 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

Veniamo a sapere con poco anticipo che arriveranno degli ospiti è la casa è nel CAOS (che non a caso è l’acronimo di Casa Anti-Ospiti a Sorpresa). In un mondo ideale dovremmo avere il nido sempre tirato a lucido, ma la vita reale è ben diversa. Allora «Niente panico», come diceva saggiamente la Guida Galattica per Autostoppisti: ci sono alcune cose che possiamo fare per salvare almeno un po’ la situazione.

Se la temperatura lo consente, aprire le finestre aiuterà a rinfrescare l’ambiente. Innanzitutto, nella maggior parte dei casi il grande problema è semplicemente il disordine. La prima cosa da fare, quindi, ammesso che si abbiano almeno una decina di minuti e che gli ospiti in questione non siano già in agguato sotto casa, è quello di fare piazza pulita di tutto ciò che è fuori posto.

Vanno privilegiati, ovviamente, tutti quei luoghi dove gli ospiti passeranno (ingresso, corridoi, bagno) e soprattutto dove si fermeranno, quindi cucina o salotto. Essendo in emergenza, in via eccezionale, è lecito ficcare tutto in una borsa o in un contenitore e nasconderlo, per poi passare solo in un secondo momento, a visita finita, a rimettere le cose al loro posto.

La cucina, essendo uno dei punti dove si concentra maggiormente il lavoro domestico, è anche uno di quelli più caotici: urge allora svuotare il lavello (non a caso, il metodo Flylady parte dal lavello vuoto e pulito per una casa migliore), mettendo le stoviglie sporche in lavastoviglie o (anche qui, in via rigorosamente eccezionale) in una bacinella da nascondere sotto il lavello. Particolare attenzione va dedicata alle superfici dove si accomoderanno gli ospiti, tavoli, sedie e divani, che devono essere sgombri e puliti.

Con uguale attenzione va pulito il bagno: è sufficiente una rapida ma accurata passata di detergente ai sanitari, per poi asciugarli, e una pulizia degli specchi. È bene poi mettere degli asciugamani puliti per gli ospiti.

Infine, il pavimento: anche se non c’è tempo per lavarlo, passare l’aspirapolvere o la scopa sarà sufficiente per dargli un aspetto quantomeno decente.

A questo punto, si possono chiudere le finestre e accendere una candelina profumata.

Da non dimenticare se stessi: non inganneremo nessuno con il paradigma della casalinga anni Cinquanta, ma possiamo evitare di presentarci agli ospiti in pigiama o con una tutona informe, la faccia ancora da lavare e i capelli aggrovigliati.

Occorre ricordare che, a meno che siano entrati in casa dei venditori di aspirapolvere, che potrebbero avere i loro buoni motivi per osservare con cura lo stato del pavimento e contare gli acari nei materassi, di solito le persone ci vengono a trovare semplicemente per trascorrere del tempo con noi. Accoglierli volentieri e farli sentire a casa loro, quindi, è sicuramente il modo più efficace per vivere la visita senza ansie e paranoie.