In auto senza patente? Pensava bastasse il patentino

La patente per la macchina? Un foglio che non serve a niente. Anzi, ma perché esiste? Così, almeno, si è giustificato un automobilista fermato per un controllo e trovato sprovvisto del documento obbligatorio per guidare un autoveicolo. I carabinieri di Verolanuova, centro in provincia di Brescia, sono rimasti letteralmente spiazzati dalla giustificazione che un indiano ha dato alla loro richiesta: “Patente e libretto”. Era convinto, infatti, che fosse obbligatorio esibire il patentino del motorino per poter guidare in strada un’auto.

“Ho acquisto l’auto e ho l’assicurazione a mio nome, nessuno mi ha detto fosse necessario un apposito documento per guidare. Questa la sbalorditiva dichiarazione dell’uomo, secondo il Corriere di Brescia. I carabinieri lo avevano appena fermato per un controllo di routine a bordo della sua Volkswagen Golf, di cui lui è unico e legittimo proprietario. La cosa davvero grave (o meno grave, seconda dei punti di vista) è che il cittadino indiano è parso sincero. Questo naturalmente non gli ha evitato una multa per guida senza patente.

La cosa davvero grave di tutta la vicenda è che quest’uomo girava su strade e autostrade senza aver mai sostenuto un esame di guida, senza mai aver seguito una lezione di scuola guida, se non quella per poter guidare il motorino. Un pericolo per se stesso e per chi ha incrociato sulla sua strada. Quei carabinieri che hanno deciso di controllare proprio lui sono stati ispirati da qualche angelo, prima che potesse concretizzarsi una tragedia. Guidare il motorino e guidare una macchina non è esattamente la stessa cosa.

Naturalmente, se vorrà tornare a guidare l’auto di cui tanto è orgoglioso, il cittadino indiano ora dovrà attendere un bel po’ di tempo. Almeno fino al fatidico foglio rosa. Intanto, chissà, i militari di Verolanuova potranno raccontare l’aneddoto. Di quando fermarono un automobilista senza patente e convinto di essere nel giusto. E oltre a fargli la multa, dovettero spiegargli cosa doveva fare per prendersela davvero quella benedetta patente per la quattro ruote.

di Alessandro Pignatelli

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