L’importanza della festa del papà

L’importanza della festa del papà

21 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

“Papà sei il mio più grande eroe”. Inizia così il bigliettino scritto a scuola da mia figlia e consegnato lo scorso 19 marzo al proprio “papino”. Festa del papà, festa della mamma.

Che senso ha  celebrare ancora queste ricorrenze nel 2019? Tradizioni dal sapore antico, nate quando ancora non vi erano i computer né, tanto meno, i social network. Ritengo che questi riti siano vitali per la nostra  società; troppo spesso, infatti, diamo per scontato. Diamo per scontato che a casa ad aspettarci ci sia la mamma di fronte ad un piatto fumante di pasta o che sia il papà a risolvere i nostri problemi imprenditoriali.

A volte ci “dimentichiamo” persino di avere una mamma ed un papà, esseri senza i quali non saremmo al mondo. Ed è giusto dar loro valore fin dall’infanzia anche solo con un messaggio impresso su carta con pennarelli colorati (sì, è vero, dovrebbe essere festa tutto l’anno in questi casi, ma instillare certi valori dall’infanzia non fa male e nell’età adulta potremmo dire che “repetita iuvant”). Penso poi a quanto queste giornate possano essere dolorose per quanti un padre ora non l’hanno più, non solo in senso fisico, ma anche metaforico.

Non basta, infatti, mettere al mondo un figlio per potersi definire genitori. Ci sono mamme che fanno anche da papà e viceversa; vedere bigliettini e messaggi su Facebook può servire, forse, a smuovere qualche coscienza. Fare il genitore è un mestiere a tutti gli effetti con l’unica differenza che non ci sono vacanze o permessi della mutua ed il padre nel nucleo famigliare ha un ruolo fondamentale sebbene vi sia ancora la credenza che tutto debba finire sulle spalle della mamma.

Probabilmente è vero che un messaggio non cambia la vita, ma di certo, cambia l’umore e fa bene ad anima e cuore.