Dall’attentato sul bus al femminicidio: violenze su bambini e donne

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre all’indomani di una scampata strage. Mercoledì, infatti, Ousseynou Sy, autista 46enne nativo del Senegal ma cittadino italiano, ha dirottato un bus su cui viaggiavano 51 studenti delle scuole medie di Crema e tre accompagnatori adulti. L’uomo ha inoltre dato fuoco al mezzo. Fortunatamente, grazie all’atto eroico di alcuni ragazzini, che di nascosto hanno allertato i Carabinieri, i militari sono riusciti a fermarlo a San Donato Milanese. Giovedì l’accaduto era al centro delle cronache: il 46enne ha affermato di averlo fatto per protesta contro le morti di migranti nel Mediterraneo. Si è inoltre difeso dicendo di non avere avuto realmente intenzione di fare del male ai ragazzi. Per lui le accuse sono di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza, con l’aggravante della finalità terroristica.

• Venerdì 22 marzo è una sentenza a fare discutere. Riguarda il caso di Marianna Manduca, uccisa dal marito nel 2007. In primo grado era stato disposto un risarcimento per i tre figli perché lo Stato, di fronte a dodici denunce, di fatto non era riuscito a proteggerla. Oggi, invece, la sentenza d’appello sostiene che «l’epilogo mortale della vicenda sarebbe rimasto immutato». Insomma, lo Stato non avrebbe potuto fare niente per evitare l’omicidio. E così i tre figli, ancora minorenni e oggi adottati da un cugino della mamma, devono rinunciare al risarcimento.

• Sabato 23 marzo, in tarda serata, si è consumata una tragedia a Intra, in provincia di Verbania. Una donna, il suo bimbo di 20 mesi, la nonna paterna e il suo compagno sono stati colpiti da un’auto impazzita mentre camminavano sul marciapiede. Il compagno della nonna, di 54 anni, è morto sul colpo. In gravissime condizioni, invece, a causa di un forte trauma cranico, la madre 34enne. La nonna è stata ricoverata in codice giallo con lesioni multiple. Solo ferite lievi, invece, fortunatamente, per il bambino.

• Domenica 24 è arrivata un’altra drammatica notizia: un bambino è morto in seguito a una circoncisione effettuata in casa. È accaduto nella zona di Reggio Emilia: il bimbo, di soli quattro mesi, era di origine ghanese. Il piccolo è arrivato in ospedale in condizioni già gravissime, in arresto cardiaco, e i medici non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

• Lunedì 25 Norbert Feher, noto come “Igor il russo”, è stato condannato all’ergastolo dal gup di Bologna. L’uomo è accusato degli omicidi del barista Davide Fabbri e di Valerio Verri, guardia ecologica volontaria. In Spagna, inoltre, dove è stato arrestato nel dicembre 2017 dopo otto mesi di latitanza, deve rispondere alle accuse di tre omicidi.

• Martedì 26 è emersa la triste notizia di un altro caso di violenza contro una donna. Una 19enne di origine americana, che lavora come ragazza alla pari a Catania, è stata violentata da tre ragazzi, un ventenne e due diciannovenni italiani. Dopo averla incontrata in un locale, i tre hanno caricato la ragazza in auto a forza e hanno abusato di lei. Hanno inoltre ripreso le violenze con il cellulare e hanno inviato il video alla stessa ragazza. La 19enne ha raccontato l’accaduto alla sua famiglia e alla famiglia ospite, che ha allertato i Carabinieri.

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