Elezioni in Basilicata: vince anche qui il centrodestra, Bardi presidente

di Alessandro Pignatelli –

L’Italia politica si toglie il rossetto e indossa l’azzurro. La Basilicata è la settima regione a finire al centrodestra, spodestando il centrosinistra (leggasi Pd). E già la Lega pregusta la prossima vittoria in Piemonte.

Vito Bardi è il nuovo presidente lucano con il 42,20% dei consensi, pari a 124.716 voti. Era lui il candidato di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Battuto nettamente Carlo Trerotola, che invece era sostenuto dalla forze del centrosinistra, e che si è dovuto accontentare del 33,11% dei consensi. Non c’è stato il flop del Movimento Cinque Stelle, che viaggiava da solo sostenendo Antonio Mattia, e che è arrivato al 20,32%. Al quarto e ultimo posto Valerio Tramutoli, di Basilicata possibile, con il 4,37% dei voti dei lucani.

Le prime parole di Bardi sono state chiarissime: “Oggi abbiamo scritto la storia”. Effettivamente, il centrodestra non governava da queste parti da ben 24 anni. Tanto che la regione era considerata un’autentica roccaforte rossa. Sempre Bardi ha voluto aggiungere: “I lucani oggi hanno voluto rispondere presente”, prima di ringraziare Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, per aver creduto in lui ed essersi spesi per il suo nome: “Per aver determinato un quadro politico diverso. La nostra deve diventare la terra delle opportunità. Da oggi, la Basilicata ha un presidente che si farà sentire a Roma: otterremo quello che ci spetta”.

Nel suo primo discorso da nuovo governatore, Bardi ha proseguito: “Varerò una giunta di alto profilo e la parola d’ordine sarà ‘competenza’. È importante fare cose positive e insieme ai partiti, tenendo conto dei risultati elettorali sceglieremo le persone giuste”. Le priorità da affrontare: “L’aeroporto di Pisticci, la viabilità su strada e ferrovia, le infrastrutture immateriali”. Ha precisato: “Ho detto che sarò il presidente di tutti i lucani, anche di chi non mi ha votato. Ho sentito Trerotola e, siccome ho sempre detto che bisogna cogliere le positività che arrivano dall’opposizione, penso sia possibile aprire un dialogo. Quanto al M5S, credo che il risultato del voto parli chiaro”.

Silvio Berlusconi ha scelto Facebook per stappare spumante: “Evviva, la Basilicata si è data finalmente un buon governo! Complimenti a tutti gli amici lucani che hanno saputo votare bene!”. Matteo Salvini ha preferito Twitter: “La Lega in un anno triplica i voti, vittoria anche in #Basilicata! 7-0, saluti alla sinistra, e ora si cambia l’Europa”. Su Fb il commento di Giorgia Meloni: “Vittoria: Basilicata libera. Il centrodestra espugna la storica roccaforte della sinistra e conquista unito la settima vittoria in un anno. Grazie ai cittadini lucani per l’importante risultato che hanno regalato a Fratelli d’Italia: quasi raddoppiamo i voti e siamo uno degli unici due partiti che crescono. Buon lavoro al generale Bardi: saremo suoi leali alleati. E ora al lavoro per ridare dignità alla Basilicata”.

Pure Luigi Di Maio ha detto la sua: “I giornali dunque sono liberi di scrivere ciò che credono: quel che conta è che il Movimento, oggi, è più forte di prima in Basilicata. Passa dall’8% delle regionali del 2013 a oltre il 20% di oggi. E questa non è la nostra storia, è la realtà”. E ha proseguito: “Il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica in Basilicata. Gran parte della stampa parla di ‘voti dimezzati in un anno’ e di ‘crollo’, ma la verità è che abbiamo battute tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro, anche quelle con i portavoti di Pittella”.

Di Maio pare essere davvero contento: “A Matera siamo oltre il 30%. Ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il Paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti così”. Infine: “Considerando il vero tracollo del Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia, se andassimo al voto alle elezioni politiche domani potremmo anche rivincere in questa regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei Comuni di provincia”. Di Maio ringrazia naturalmente Antonio Mattia “per la bellissima campagna che ha portato avanti. Auguri ai nuovi consiglieri regionali. Al lavoro sempre per l’Italia”.

Resta il centrosinistra. Carlo Trerotola non nasconde la delusione: “Speravo di vincere, abbiamo perso dignitosamente. Farò opposizione costruttiva in Consiglio regionale per il bene dei cittadini. Penso di avere le spalle larghe. È come se avessero scelto un marziano della politica, vuol dire che hanno ritenuto da tutte e due le parti politiche che c’è bisogno di marziani, probabilmente per migliorare la credibilità. Non mi sono sentito strumentalizzato, ho avuto garanzie di autonomia, senza queste non avrei accettato. L’ho sottolineato più volte, ho 60 anni e non ho bisogno di nulla. Sono certo di aver fatto quanto di meglio potevamo fare. Avendo più tempo, avremmo potuto farci conoscere meglio”.

Ha parlato anche Antonio Mattia: “Sono sincero, ho una delusione personale, anche se il risultato è comunque positivo per il voto di lista. Prendo atto di questo risultato e ripartiamo. E’ positivo che un quinto degli elettori, senza farsi influenzare, credano in un modello da portare avanti”. Che cos’ha pagato il Movimento? “Aver presentato una lista unica mentre il centrodestra ne aveva cinque e il centrosinistra sette”. Sulle possibili alleanze con liste civiche: “In Basilicata non ce n’erano, abbiamo parlato con liste ambientaliste e con chi era interessato a condividere contenuti. Non abbiamo accettato di parlare con chi avrebbe voluto cavalcare l’onda 5 Stelle come dall’altra parte è stato fatto con la Lega”.

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