I tanti amori di Mara Navarria, la #mammaatleta: la scherma, la famiglia, la vittoria

di Deborah Villarboito –

Campionessa del Mondo lo scorso luglio a 33 anni, quando nel ranking era sesta, Mara Navarria è l’icona perfetta della mamma atleta. Un oro che vale doppio quello nella spada conquistato a Wuxi qualche mese, dedicato al marito Andrea e al piccolo Samuele. Lo scorso fine settimana un’altra medaglia al collo, sempre in Cina. Dopo il quinto posto nell’individuale, un bronzo nella gara a squadre di Chengdu. L’abbiamo raggiunta per capire qualcosa di più sulla sua carriera di schermitrice e mamma.

Mara Navarria

Quando e come nasce la passione per la scherma?

Nasce prima la passione per il movimento e per l’attività fisica. Ho da sempre praticato diversi sport e poi all’età di 10 anni ho seguito mio fratello Enrico in sala scherma. All’inizio era solo lo sport invernale perché a me piaceva fare kayak ma, vivendo nella bassa friulana, non potevo uscire in canoa anche durante i mesi più freddi quindi mi sono dedicata ad un sport alternativo che mi divertisse. La scherma non è stata una passione fulminea, me ne sono innamorata praticandola e la scintilla è stata grazie al fatto che è uno sport in cui devi trovare soluzioni nel minor tempo possibile cercando di spiazzare l’avversario.

Cosa ami di più del tuo sport?

Del mio sport e soprattutto nella spada, la mia arma, adoro l’essere imprevedibile: posso cambiare bersaglio dove portare i miei attacchi, il bersaglio valido è dalla testa ai piedi, quindi mi permette di essere creativa nella stoccata. Mi piace gestire il contatto di ferro, ovvero l’incontro con la lama del mio avversario, imporre il mio atteggiamento strategico, il ritmo ed avere una punta veloce. Uno delle caratteristiche che più mi piace è quella di portare l’affondo con esplosività.

Nel 2018 un oro mondiale a 33 anni: come ti fa sentire questo?

Il 2018 è stata la mia stagione, la mia migliore stagione agonistica fino a oggi: ho vinto il titolo mondiale individuale e la coppa del mondo. Questo mi fa sentire una sportiva e una donna realizzata, una mamma felice del suo lavoro ma ho ancora tanta voglia di allenarmi, di mettermi in discussione e ho ancora altri sogni da realizzare e per cui impegnarmi con dedizione.

Mamma e atleta di successo: come fai a conciliare le due cose?

Essere mamma mi ha aiutato molto a vedere il mondo con altri occhi, con altre priorità. Essere atleta mi permette di avere più energie, il mio corpo è più allenato al poco sonno (quando capita) o a situazioni stressanti. È tosto, non lo nego. Io e mio marito dobbiamo organizzarci bene e chiediamo aiuto quando c’è bisogno, come molte famiglie. Distinguo bene il ruolo che ho quando sono in pedana o quando preparo la torta per la colazione oppure la cartella con Samuele. Mio figlio, ad aprile compirà 6 anni, pratica tennis anche se conosce benissimo i passi di scherma e li esegue molto bene. A volte mi accompagna ad allenarmi: credo che condividere il mio lavoro sia molto importante.

Un particolare tipo di allenamento che ti contraddistingue: perché proprio l’acqua?

L ‘acqua è benessere per me, è energia, ti sostiene ma allo stesso tempo è una resistenza da battere. Lavoro in acqua con un protocollo di forza, coordinato dal mio preparatore fisico e dall’istruttore di apnea, e poi svolgo degli esercizi specifici per allenare diaframma e respirazione in apnea.

Da provare! Esco dalla piscina fisicamente stanca ma mentalmente rigenerata!

Quanto vedi vicina la possibilità di Tokyo 2020?

La qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo è alle porte, inizierà a maggio. Quest’ultima gara in Cina, a Chengdu, mi ha dato delle ottime sensazioni sia tecniche che tattiche. Parlerà la pedana!

A 33 anni quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Le Olimpiadi e la strada che mi porterà verso Tokyo 2020, da maggio 2019 con le gare di qualificazione. Per il futuro ho diversi progetti, portare avanti la mia tesi specialistica in Attività Adattata al periodo Perigravidico (attività fisica pre, durante e post la gravidanza), terminare l’iter per diventare Maestro di Scherma. Ho anche altri progetti più eclettici ma intanto penso all’oggi con serenità e determinazione.

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