Il presidente cinese in Italia e la firma del memorandum

di Fabriana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 21 marzo con l’arrivo in Italia di Xi Jinping, presidente cinese, con la moglie Peng Liyuan, per una visita ufficiale. Con loro un seguito di circa 500 persone. In agenda l’incontro del presidente con le più alte cariche dello Stato e tre forum:  il Comitato Italia-Cina dei business leaders, il forum sulla cooperazione in mercati terzi e il Forum Culturale.

• Venerdì 22 gli occhi erano ancora puntati su Roma per la visita del presidente cinese. Xi Jinping ha incontrato il capo dello Stato Sergio Mattarella. «La Via della Seta è una strada a doppio senso e lungo di essa devono transitare non solo commercio ma talenti, idee, conoscenze e progetti di futuro» ha osservato il presidente italiano. Mattarella ha inoltre auspicato una prosecuzione del confronto avviato in Unione Europea sul tema dei diritti umani.

• Sabato 23 marzo è stato firmato l’atto più importante della visita del presidente cinese in Italia: l’ormai noto memorandum d’intesa fra i due paesi. «Solo gli accordi firmati qui oggi in sostanza valgono 2,5 miliardi di euro – ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio – Accordi che hanno un potenziale di 20 miliardi di euro».

• Domenica 24 marzo il premier Giuseppe Conte ha fatto sapere di avere intenzione di fermarsi al primo mandato. «Non ho la prospettiva di lavorare a una nuova esperienza di governo – ha affermato – La mia esperienza di governo termina con questo». Il presidente del Consiglio intende concentrarsi sul presente: «In questo momento abbiamo una grande chance – ha osservato – siamo al governo. Quello che dobbiamo fare è lavorare incessantemente senza sosta con la massima concentrazione per individuare l’interesse degli italiani».

• Lunedì 25 sono arrivati i risultati delle elezioni regionali in Basilicata: la vittoria è andata al rappresentante di centrodestra Vito Bardi, che ha segnato un 42,2%. Si è fermato invece al 33,1% il centrosinistra con Carlo Trerotola. Il Movimento Cinque Stelle ha toccato quota 20,3%: il suo candidato era Antonio Mattia. La lista civica di sinistra “Basilicata possibile”, guidata da Valerio Tramutoli, ha ottenuto il 4,4%.

• Martedì 26 il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha espresso parere positivo al conferimento della cittadinanza a Ramy. Il ragazzino, figlio di genitori egiziani e nato in Italia, era sul bus dirottato a San Donato Milanese. Nascondendo un cellulare, è riuscito ad allertare i Carabinieri. «Sì alla cittadinanza a Ramy – ha dichiarato il ministro, che in un primo momento aveva invece “frenato” sul tema – perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o coraggio le leggi si possono superare».

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