Mojito: storia e ricetta del cocktail cubano

Mojito: storia e ricetta del cocktail cubano

28 Marzo 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

È arrivata la primavera e con lei delle splendide giornate di sole: sfruttiamole per rimanere nei Caraibi, più precisamente a Cuba. Oggi parliamo di un famoso cocktail dell’Havana a base di rum, zucchero di canna, succo di lime, foglie di hierba buena e acqua gassata, un must per le sere d’estate: il Mojito.

Vi siete mai chiesti da chi è stato inventato? Ancora una volta storia e leggenda si mescolano in una serie di racconti. Andiamo alla scoperta di questo drink accompagnati, come sempre, dal barman Jonathan Bergamasco, intervistato dalla nosrta giornalista Sabrina Falanga.
«Una delle versioni più accreditate sulla nascita del Mojito fa riferimento al pirata Francis Drake (detto El Draque), comandante di una nave corsara, che giunse nel 1536 a Cuba per saccheggiare L’Avana.

La versione del cocktail creata da Drake era a base di aguardiente, cioè “acqua ardente”, un antenato del rum, unito a lime, zucchero di canna e yerba buona, cioè un tipo di menta che cresceva solo a Cuba. Una delle storie più famose associa il Mojito a Ernest Hemingway, lo scrittore inglese grande amante degli alcolici (abbiamo parlato di lui anche nella scorsa puntata per via del Daiquiri) che negli anni ’30, durante il suo soggiorno a Cuba, pare fosse un estimatore del celebre cocktail che veniva preparato dal barman Angel Martinez, de la Bodeguita del Medio seguendo proprio l’antica ricetta di Drake. Se non avete mai bevuto un Mojito a Cuba, ma solo in Europa, allora sicuramente avrete provato la cessione occidentale del Drink quella “pestata” che però, ahimè, non corrisponde al vero Mojito di Cuba. Spiego, ora, la ricetta che personalmente reputo la migliore».

Ricetta:

• Rum bianco cubano 5cl
• Lime spremuto fresco 3cl
• Zucchero di canna bianco q.b.
• Menta (se possibile hierba buena) q.b
• Top di Soda

Procedimento:
Costruiamo il drink all’interno del bicchiere, versiamo lime, zucchero, menta, rum e subito una spruzzata di soda (l’anidride carbonica a contatto con la menta gli darà la spinta per sprigionare tutte le sue qualità) massaggiamo delicatamente, mettiamo il ghiaccio e mescoliamo.

Garnish: ciuffo si menta fresco

Cosa vi serve:
Bicchiere (Tumbler) alto
Spremi agrumi
Misurino
Cucchiaio lungo (bar spoon)
Ghiaccio
Musica giusta e camice di lino colorate

«Curiosità: c’è chi lo ama con 2 rum, uno chiaro ed uno scuro. Sono gusti. L’unica cosa che ci tengo a precisare è che la menta non si pesta perché risulterà amara, si “massaggia” ! Il lime va spremuto, ma se amate delle fettine all’interno non c’è problema purché anche queste non vengano pestate, le bucce del lime rilasciando gli oli essenziali andrà a modificare il vostro mojito. Il ghiaccio andrebbe intero, non tritato… non vogliamo bere una granita! Per chi avesse difficoltà nel trovare gli ingredienti oggi in molti supermercati vendono il kit con menta lime e zucchero, mi raccomando canna bianco o al massimo bianco classico ma non di canna scuro che fa fatica a sciogliersi e si infilerà tutto nelle cannucce. E come sempre: Enjoy!».