Piquè, quella frase contro l’Espanyol potevi risparmiartela

Oggi parliamo di calcio. Di rivalità storiche. Di derby. Di Catalogna, ossia Barcellona, ma anche Espanyol, la cenerentola del capoluogo, considerato quanto vincono gli azulgrana. Uno dei simboli del Barcellona, e della Catalogna, è il difensore Gerard Piqué. Qualcuno lo trova un po’ troppo spaccone. E lui non fa molto per togliersi di dosso questa nomea. Anzi.

Parlando al programma tv ‘La Resistencia’ è andato giù duro proprio contro i cugini di città. “Nel mio conto in banca ho più soldi di quelli che l’Espanyol nel suo bilancio annuale. Quindi, più di 57 milioni”. Quando si dice: ostentare la ricchezza senza vergogna. La sua frase ha naturalmente scatenato un polverone. Ma tutti quei soldi Piqué non ce li ha solo grazie allo stipendio percepito dalla sua squadra di club. Il difensore è infatti il ‘papà’ del nuovo format della Coppa Davis di tennis, finanziata dal fondo d’investimento Kosmos, al cui capo naturalmente c’è proprio Piqué, con una valida mano data pure dal campione della racchetta Djokovic.

Insomma, Piquè non avrà problemi quando appenderà gli scarpini al chiodo. La sua carriera da imprenditore è lì pronta ad attenderlo. Ma Piquè è pure tanto altro. Fa coppia fissa son Shakira, durante le proteste pro-Catalogna ci ha messo la faccia contro Madrid (per questo motivo è fischiato spesso in Nazionale). Essendo un volto così conosciuto e probabilmente anche imitato dai bambini, poteva davvero risparmiarsi la battuta contro l’Espanyol.

Chiaro che l’intervista del programma tv volesse tirare fuori proprio questo lato del giocatore, la spacconeria. Non si spiegherebbe altrimenti la domanda su quante volte abbia avuto rapporti sessuali nell’ultimo mese, con tanto di risposta: “Contano anche quelle del Santiago Bernabeu?”. Ossia le due vittorie del Barca, in campionato e in Coppa del Re. Una stoccata ai cugini, una agli eterni rivali. Questo è Piquè, prendere o lasciare. Che poi il Real Madrid ha un difensore altrettanto forte e forse anche più presuntuoso di lui, ossia Sergio Ramos. I due simboli delle due grandi di Spagna. A proposito, che nessuno tocchi Leo Messi a Barcellona, tranne proprio il suo compagno di squadra che ci scherza su: “Leo? E’ un tipo molto ironico, forse il più grande troll che conosca”.

Tutto bello, ironico, simpatico. Ma al prossimo derby di Catalogna, Piquè non si lamenti se avrà un trattamento tutto particolare dai giocatori dell’Espanyol. Con quello che guadagna, in fondo, se lo può permettere. Anzi, se volessimo rispondergli in modo altrettanto ironico, potremmo dire che tanto lui non avrebbe problemi a farsi curare dai migliori medici della regione. Ma non siamo cattivi come lui.

di Alessandro Pignatelli

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