Harry Potter ‘bruciato’ dai sacerdoti polacchi!

Harry Potter ‘bruciato’ dai sacerdoti polacchi!

2 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

Prima o poi doveva arrivare questo momento visto che continuiamo a parlare di Medioevo. In Polonia hanno iniziato a bruciare i libri. Certo, pensavamo che sarebbero partiti da qualcosa di più ‘classico’ rispetto alla saga di Harry Potter. Invece, proprio il maghetto pare dar fastidio ai sacerdoti polacchi cattolici della cittadina di Koszalin. Il rito è stato compiuto durante la messa della domenica, per dare ancora più enfasi. I preti hanno fatto sapere ai fedeli che avrebbero dato alle fiamme oggetti considerato blasfemi e, tra questi, sono finiti pure i libri della scrittrice britannica J.K. Rowling.

Se però non vogliamo scomodare nuovamente il Medioevo, potremmo semplicemente dire che sta diventando realtà ciò che era stato preconizzato nel libro (e film) di fantascienza di Raby Bradbury, ‘Fahrenheit 451’. Solo che questa non è fantascienza, ma è avvenuto davanti a diversi testimoni. Ma perché il mago ormai diventato adulto, oltre che successo planetario, ha dovuto subire l’ira funesta delle tonache polacche? Forse bisognerebbe porsi prima un’altra domanda: perché i sacerdoti hanno deciso di distruggere pure l’ombrellino di ‘Hello Kitty’, oltre a figure con immagini sacre per gli Hindu e a una maschera africana? Cos’hanno in comune questi oggetti?

Su Facebook le foto dei roghi sono state fatte girare (e dunque sono diventate virali) dal gruppo che va sotto il nome di Fondazione degli SMS dal Paradiso. Che poi altro non è che un gruppo cristiano che usa catene via sms per diffondere il proprio messaggio. In questo caso, ciò che ha accompagnato le immagini del fuoco che avvolgeva gli oggetti erano citazioni della Bibbia che condannano la magia e tutte le sue pratiche. Ecco cos’hanno dunque in comune Harry Potter, l’ombrellino di Hello Kitty, le immagini sacre Hindu e la maschera africana: vengono considerate blasfeme, legate in qualche modo alla magia. Dunque, contrarie al credo della Bibbia. Da soffocare.

Vi starete chiedendo: ma i sacerdoti polacchi non avevano di meglio da predicare? Il mondo di Harry Potter, in particolare, è inventato. E anche se viene preso a modello per ritrovi in maschera e quant’altro, resta una saga di fantasia. Eppure, nelle foto, si vedono i preti trasportare scatole piene di volumi, dall’interno di una chiesa alla presenza di fedeli fino a un braciere ricavato da un fosso nel prato. Tutto molto teatrale, costruito. Non bastasse, accanto ai libri agonizzanti, ci sono pure dei bambini in una sorta di cerimonia, più satanica che ecclesiastica.

Forse può aiutare a capire meglio sapere che la Chiesa cattolica polacca è in un momento di grande difficoltà dopo le rivelazioni dei molti casi di pedofilia avvenuti all’interno del clero. Per la prima volta, il mese scorso, l’episcopato di Varsavia ha ammesso di schierare tra le sue fila ben 400 sacerdoti che avrebbero abusato di minori negli ultimi 30 anni. Un’enormità, se pensiamo quanti possono essere i piccoli passati dalle grinfie di ognuno di questi orchi in trent’anni.

La domanda è: la risposta dei preti polacchi è il rogo dei libri, degli oggetti considerati da loro (soltanto da loro) blasfemi? In rete le domande sono state tante. Si è pensato prima di tutto a uno scherzo, ma tale non è. No, il braciere c’è stato davvero. Più che eliminare eventuali blasfemie, i sacerdoti hanno eliminato una pezzo molto grande di cultura. Naturalmente, e fortunatamente, il fenomeno per ora è limitato. E non va ingigantito, ma trattato per quello che è: probabilmente il tentativo (maldestro) di sviare l’attenzione dalle malefatte. Quelle reali, blasfeme, assurde, altro che Harry Potter e la sua bacchetta magica.

di Alessandro Pignatelli