Coerenza cosmica

Coerenza cosmica

4 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Ieri mattina, mentre accompagnavo Arianna a scuola, sulla radio gli speaker parlavano di coerenza.

Coerenza, già: un valore a me molto caro oggi sempre più annacquato. Non è facile, infatti, essere coerenti nella nostra epoca. Attenzione: perseguire coerenza non significa non saper cambiare idea quando si paventa la necessità di farlo. Del resto, non sempre chi dovrebbe ergersi a modello per gli italiani è un mostro in questa virtù. Pensiamo al caso Verona, di cui troverete ampio dibattito sulle pagine di questo numero del Cosmo o, se vogliamo scendere di livello culturale, alla situazione Icardi interista.

Ecco, le decisioni spallettiane sono l’esempio della forma mentis del Bel Paese: oggi sono sul pero, domani sono sul melo rinnegando in toto quanto affermato nelle precedenti 24 ore. Politici che fino a pochi mesi perseguivano una strada, cambiano rotta senza batter ciglio a suon di slogan e di striscioni. Gente che fa la morale senza guardare la trave che esiste nel proprio occhio, chi si proclama salutista per poi fumare un pacchetto di sigarette al giorno.

A Vercelli, città in cui vivo, a maggio ci saranno le comunali; molti amici mi hanno contattato per “scendere in campo” al loro fianco, ma la mia risposta è sempre stata unanime: non potrei far bene il mio lavoro schierandomi per uno o per l’altro. Essere coerenti spesso vuol dire anche prendere decisioni scomode, non scendere a compromessi che possono ledere il proprio credo.

Noi de Il Cosmo abbiamo fatto della coerenza uno dei nostri pilastri; pur non avendo l’obbligo di registrazione in tribunale della testata abbiamo deciso ugualmente di effettuare la pratica e di rendere un servizio “certificato” ai nostri lettori. Da questo numero, infatti, il nostro settimanale è a tutti gli effetti una testata giornalistica: informare non è solo un diritto, ma anche un dovere.