Dalle infiltrazioni della mafia nigeriana ai pacchi bomba: quando la cronaca fa paura

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre giovedì 28 marzo con l’arresto di cinque persone, accusate di avere dirottato verso Malta una nave mercantile. L’imbarcazione, con 108 migranti a bordo, è stata dirottata mentre si stava dirigendo verso la Libia, dopo averli soccorsi. Sono intervenute le forze speciali maltesi, che hanno restituito il comando all’equipaggio.

• Venerdì 29 marzo è arrivata una notizia drammatica da Mariano Comense: un ragazzo di 16 anni è in condizioni gravissime dopo essere caduto da un tetto. Il ragazzo, insieme al fratello e a un amico, stava facendo “parkour”, ossia una disciplina che prevede un percorso a ostacoli in ambito urbano. La copertura di un tetto ha ceduto sotto il suo peso, lasciandolo precipitare per otto metri.

• Sabato 30 marzo la Polizia italiana, in collaborazione con le forze dell’ordine tedesche e francesi, ha catturato dieci latitanti, considerati membri della mafia nigeriana attivi in Italia e destinatari di un mandato di arresto europeo. Le accuse sono quelle di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, violenza sessuale individuale e di gruppo. I dieci arrestati hanno tra i 25 e i 29 anni e sarebbero affiliati al gruppo noto come “Vikings”. Il Cara di Mineo, in provincia di Catania, costituiva un punto di riferimento per le attività del gruppo, che secondo gli inquirenti sarebbe stato dedito anche a rituali sanguinari.

• Domenica 31 marzo è stata compiuta una macabra scoperta a Milano: un cadavere fatto a pezzi e carbonizzato, abbandonato in un deposito per la spazzatura. È emerso poi che la vittima, un uomo, era stata uccisa durante una festa, forse per vecchi rancori. Per il delitto sono state arrestate tre persone di origine colombiana: dovranno rispondere di omicidio, vilipendio e soppressione di cadavere.

• Lunedì primo aprile è stato recapitato un pacco bomba diretto alla sindaca di Torino, Chiara Appendino. La prima cittadina, che attualmente è sotto scorta, è stata minacciata più volte. La bomba era nascosta in una busta, ritirata dall’ufficio protocollo del municipio torinese. Fortunatamente, la missiva è stata sottoposta al controllo della macchina radiogena. È emerso così che il pacco nascondeva al suo interno polvere esplosiva e un innesco. Se fosse stato aperto, sarebbe esploso. Gli inquirenti hanno ravvisato una somiglianza con altri ordigni provenienti dagli ambienti anarchici.

• Martedì 2 aprile si è verificato un gravissimo incidente sul lavoro. Un operaio di 40 anni, che stava lavorando sull’Autosole vicino a Orvieto, è stato investito da un tir. L’uomo è rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, che l’hanno trasportato con urgenza all’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto.

Rispondi