Kean, da Vercelli alla Juve: è nata una stella

Kean, da Vercelli alla Juve: è nata una stella

4 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Franco Leonetti –

Il mese di marzo è stato deflagrante per Moise Kean. Un mese benedetto dal cielo nel destino di un predestinato. 19 anni, figlio di genitori originari della Costa d’Avorio e arrivati a Vercelli nel 1990, con la separazione dei suoi genitori, all’età di 4 anni, Moise si trasferisce con la madre e i suoi due fratelli ad Asti, dove trascorre il resto dell’infanzia e dell’adolescenza. Dopo gli inizi da bambino con Asti prima e Torino poi, nel 2010 entra nel vivaio della Juventus dove compie tutta la trafila delle squadre giovanili, fino a giungere in prima squadra, nella formazione guidata da Max Allegri.

Dicevamo del mese di marzo appena trascorso, il vero cardine detonante della sua carriera già promettente e sotto la lente d’ingrandimento degli osservatori di calcio, in primis della Juventus. Kean sigla una doppietta contro l’Udinese in campionato che regala il successo alla sua Juve, poi va in nazionale maggiore e con Mancini viene schierato titolare in maglia azzurra, con Finlandia e Liechtenstein, siglando un gol a partita, rientra in campo con i bianconeri e risolve la delicata sfida con l’Empoli con una sua stilettata in rete. Senza dimenticare che Allegri lo aveva inserito a partita in corso contro l’Atletico di Madrid in Champions, sfiorando la realizzazione della qualificazione.

Insomma, Kean sta sbocciando in maniera fenomenale, la Juve ha sempre creduto in lui da quando militava nelle giovanili. Mister Allegri poi, lo ha fermato quando voleva andarsene per giocare di più, parliamo dello scorso mese di gennaio. E’ un patrimonio bianconero e la società lo blinderà con un nuovo contratto con un accordo non semplice da raggiungere con il suo procuratore Mino Raiola, uno dei re del mercato. Le sue peculiarità e doti sono scintillanti, da vero predestinato, Moise è stato il primo millenial ad esordire in serie A, il primo millenial a segnare in campionato e in nazionale, ha già record di tutto rispetto che starà a lui arricchire.

Poi pensiamo alle sue prove da gennaio in maglia Juventus e Azzurra, una crescita esponenziale e un bagaglio da grande giocatore, starà ad Allegri saper gestire, amministrare, gettare acqua sul fuoco ed esaltarne carattere e doti, ritagliando per lui un ruolo importante per la crescita e definitiva esplosione del ragazzo. E Mister Allegri in tema di giovani da lanciare e far maturare ha una tradizione brillantissima, nonostante alcuni affermino il contrario: basterebbe informarsi a riguardo.

Un diciannovenne va tutelato al meglio ma sua esplosione deve fare i conti con l’aspetto mentale, l’ambiente Juve è l’ideale per non montarsi la testa e rimanere umile con i piedi per terra, Allegri, in primis, lo ha già detto più volte e saprà guidare il ragazzo verso gli obiettivi da avvicinare. Insomma, Moise Kean è il nuovo fenomeno del calcio italiano, il più giovane a segnare un gol in Nazionale azzurra, ma per diventare una stella internazionale, servono sacrificio, dedizione, e applicazione, al fine di far rendere al meglio il grande bagaglio tecnico e la crescita fisica e caratteriale. Kean non è solo un ragazzo dal fulgido futuro, ma è già splendido presente.