Le donne al potere? Solo se non sono vestite uguali

Le donne al potere? Solo se non sono vestite uguali

4 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Sabrina Falanga –

“Come no. Vorrei vedere, poi, se tutte insieme avessero il ciclo…”: l’originalità sta di casa da Filippo.

“Si scannano tra di loro per un uomo, figurati al potere…”: Andrea, ti piacerebbe.

“Ce le vedo al Governo… a farsi la guerra perché hanno lo stesso vestito”: Matteo, ora puoi confessare di conoscere a memoria tutte le puntate di Gossip Girl.

Guardo giusto le foto

Questi sono solo alcuni dei commenti (migliaia e migliaia…) con cui il mondo del Web ha accolto la dichiarazione dell’attrice statunitense Angelina Jolie, anche attivista e inviata speciale dell’Unhcr, l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati: «Più donne al potere per un mondo pacifico».

Le motivazioni date dalla Jolie sono state, ovviamente, sensate e di fondamenta antropologiche, hanno spaziato tra studi sociali e riflessioni morali, si parlava di diritti e uguaglianza. Ma la popolazione media italiana è così abituata ad affermazioni pubblico – politiche dello stesso livello delle assemblee scolastiche quando facevamo terza media, che non si è giocata neanche lo sforzo di leggere i brevi articoli delle varie testate. Si è fermata al titolo, ça va sans dire.

Sex and the City era più reale

Vestiti, ciclo mestruale, uomini. C’è anche Riccardo che ha osato un “ci sarebbero colpi a suon di rasoio…”, che sembra essere già una conquista che non abbia detto ‘ceretta’. Neanche in Sex and the City si è mai trovato così tanto qualunquismo.

Tra i commenti – ripeto: migliaia e migliaia…- non ne ho trovato nemmeno uno che menzionasse a due cose fondamentali: la prima è che, se proprio dobbiamo fare un dibattito sulle effettive differenze di genere (sacrosante!), forse dovremmo prendere in considerazione aspetti sociali, antropologici e psicologici e non le nuance dello smalto delle colleghe; la seconda – quella la cui assenza mi sconvolge maggiormente – è il non aver menzionato che a renderti un buon politico è quello che hai nella testa, non tra le gambe. Ma in fondo, sì dai, spezziamo una lancia a favore del popolo italiano: abituati ad avere un governo di teste di cazzo, avranno fatto confusione con gli organi. Capita.

Il genio

Però, sì, all’improvviso il genio è arrivato.

Eccolo Diego, con il suo spiccato senso di criticità costruttiva, unito a un pensiero profondo e anticonformista, capace di allontanarsi dalle retrograde logiche maschiliste e in grado di formulare affermazioni ispiranti, combattive e soprattutto uniche nel suo genere: “Detto da una che l’ha data per fare carriera…”.

Ah, ecco. Ci stavamo preoccupando.