L’Italia al primo posto per la carbonara e non solo…

L’Italia al primo posto per la carbonara e non solo…

4 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Federica Pirola –

L’Italia, diciamocelo, ha una fama che la precede. Qualche settimana fa mi è capitato di essere all’estero con degli amici e quando abbiamo rivelato ad un’artista di strada di essere della bella penisola, la sua reazione e quella degli astanti è stata una fragorosa risata. Che dire?
Dispiace davvero tanto pensare che un paese dove sono nate la Cappella Sistina, la suggestiva Pompei, “I Promessi Sposi” del Manzoni e, perché no, la pasta all’amatriciana, sia deriso così.

La reputazione però non viene nemmeno dal nulla. In questi anni sono stati complici sicuramente i fatti di politica e di cronaca, ma c’è ancora qualcosa in più che deturpa la nostra immagine.
Infatti, nonostante il nostro stivale sia la culla della cultura, una recente analisi ha rivelato un dato sconcertante: gli italiani sono il popolo più ignorante d’Europa! Ebbene sì, siamo proprio i primi, secondo l’annuale classifica di IPSOS Mori, una grande azienda inglese che si occupa di analisi e ricerca di mercato. “Perils of Perception”, i Pericoli della percezione, è il nome della classifica che ha analizzato un campione di 11mila persone per nazione, sottoponendole a domande specifiche inerenti il proprio paese d’origine. Per esempio, è stato chiesto agli intervistati se gli omicidi nel proprio paese fossero aumentati o diminuiti rispetto al 2000 oppure se la salute dello stato sia buona o no. Insomma, con questa indagine gli Italiani vincono la medaglia d’oro perchè sono i meno informati su ciò che accade quotidianamente attorno a loro. Per questo la classifica viene presentata con il termine “misperceptions”, ovvero “percezione erronea”: ignoriamo la realtà che ci circonda. Questo è paradossale, se si pensa alla quantità di informazioni che circola in rete, in tv e sulla carta stampata. Certo è che ad aggravare la situazione ci sono le quotidiane fake news che non fanno altro che confondere un popolo già un po’ disorientato.

Eppure, io non credo che gli italiani siano davvero così. Io penso che questa indagine sia una risposta a ciò che viene proposto. Ci sono infatti dei programmi televisivi demenziali che effettivamente campeggiano in prima serata e attirano l’attenzione dell’italiano medio. E poi i programmi più interessanti, di approfondimento, di inchiesta vengono mandati in onda dalle 23:00. Perchè viene fatta una tale gerarchia? Il lavoratore che ha la sveglia puntata alle 6:00 del mattino forse non riuscirà a vedere un servizio che inizia ormai a notte fonda.

Agli italiani, però, piace la cultura ( più di quanto si immagini) : lo dimostra la percentuale di gradimento di “Le Meraviglie – La penisola dei tesori”, il programma di Alberto Angela. Il 97% della popolazione ha seguito con passione l’itinerario fra arte e bellezze naturali nei siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
Gli italiani poi non si sono accontentati di scoprire il loro paese dallo schermo, ma si sono anche messi in cammino verso le numerose mete proposte dal FAI, Fondo Ambiente Italiano. Il FAI è una fondazione senza scopi di lucro che propone ogni anno delle giornate alla scoperta del patrimonio italiano, che viene così anche preservato. Ebbene, di recente, fra il 23 e il 24 marzo, sono stati circa 10 milioni gli italiani che hanno preso parte all’iniziativa, esplorando così gli oltre 12mila luoghi normalmente chiusi al pubblico.
Un popolo curioso, dunque, erroneamente stigmatizzato come “cialtrone”, “rumoroso” o “buffone”. L’Italia non è questo, rendiamocene conto! Diamo ancora una possibilità al nostro paese, attraverso l’informazione, la conoscenza e azioni concrete per il nostro tesoro.