Napoli, c’è un maniaco voyeur nei bagni delle ragazze all’Università Orientale

Napoli, c’è un maniaco voyeur nei bagni delle ragazze all’Università Orientale

10 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

Ci mancava il voyeur all’università. Ora abbiamo anche quello. Più esattamente all’ateneo di Napoli. Probabilmente è uno degli studenti stessi. Cosa fa? Fotografa o filma, a loro insaputa, le ragazze mentre sono in bagno. Dove? Nella sede dell’Orientale, in via Duomo. Ora che la notizia è arrivata sui social, è scoppiato lo scandalo. Pare agisca al quarto piano dell’edificio. Un click ed è fatta.

Il passaparola tra gli universitari, in particolare tra le femmine, è stato veloce. Ma proprio le potenziali vittime, come scrive ‘Il Mattino’, non hanno molta voglia di parlare di questa storia torbida. “Abbiamo sentito qualcosa – dicono – ma non sappiamo dire esattamente cosa sta succedendo”. Ma le riprese come vengono fatte e come fanno a non accorgersene le ragazze che diventano involontari protagoniste di video a luci rosse? “E’ molto facile fare riprese tra un bagno e l’altro”. Insomma, niente microcamere o cose di questo tipo. Il voyeur agisce in prima persona e in diretta. Per fare cosa del materiale realizzato ancora non si sa, ma si teme che venga venduto al mercato sommerso del porno sul web.

Gli studenti hanno comunicato il problema alle autorità, nella speranza che ora vengano fatti maggiori controlli a danno di maniaci e guardoni. Alle ragazze è stato chiesto di essere prudenti quando utilizzando i servizi igienici (come?), ma si chiede maggiore vigilanza in particolare su chi entra e su chi esce. C’è anche chi dice che il voyeur non sia soltanto un guardone, ma che nel suo quartiere abbia pure molestato alcune donne. Al momento, si tratta di semplici voci.

Il caso dell’università napoletana non è invece costruito sui ‘si dice’. Tanto che ha parlato pure il rettore, Elda Morlicchio: “Ho appreso la notizia dai social. E’ un episodio deplorevole, da condannare con fermezza. Non si possono sistemare telecamere nei bagni o controllare chiunque entri o esca dall’università. Parlerò dell’accaduto al Senato accademico e ascolterò i rappresentanti degli studenti”. Sono gli studenti ad accusare l’università: le guardie giurate dovrebbero essere presenti a ogni piano e invece non sarebbe così. Non ci sarebbero nei piani meno frequentati, come il quarto del fattaccio. Pure la politica ha detto la sua, con il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli che parla di “carenza di sicurezza in una struttura pubblica. Chiedo l’intervento del rettore e del gestore”.

Sentendosi braccato, il maniaco dei bagni potrebbe lasciar perdere. Questa è la speranza di tutti. Ma nel frattempo quante studentesse sono state riprese? E dove sono finiti quei video? Domande inquietanti a cui al momento non si può dare una risposta. La speranza, abbastanza remota, è che si tratti di un dilettante e non di un professionista, e che abbia deciso di tenere i filmati e le foto solo per sé.

di Alessandro Pignatelli