Just Knock: più idee, meno curricula vitae

Just Knock: più idee, meno curricula vitae

11 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Più idee, meno curricula vitae. Questa l’idea che ha portato alla nascita di ‘Just Knock’, piattaforma che mette in collegamento domanda e offerta di lavoro in modo nuovo. Protagoniste le socie, che nel 2015 hanno aperto ufficialmente la società, Marianna Poletti, Isabella Kuster e Sara Bozzini. Una società al femminile, in cui ognuna ha il suo ruolo. Marianna è il Ceo, Isabella si occupa delle relazioni con i clienti, Sara della parte finanziaria.

Abbiamo parlato direttamente con Marianna Poletti per sapere come funziona esattamente l’incontro tra chi cerca lavoro e chi offre un posto. “L’idea è nata dall’esperienza personale. Cercavamo un lavoro e ci siamo rese conto che il cv non spiegava le caratteristiche della persona, era asettico. Non c’erano all’interno le motivazioni, la passione che spingeva a cercare proprio quel posto di lavoro”. Il nome, ‘Just Knock’, sta proprio a significare questo: “Siamo una porta che si apre a chi bussa, spesso inutilmente solo con il curriculum, alle aziende che stanno cercando determinati profili”.

Nel settembre del 2015 si inizia ufficialmente: “Noi chiediamo ai candidati di inviarci l’idea, ovvero cosa farebbe nel ruolo che l’azienda ha in quel momento scoperto, come risolverebbe un dato problema. A questo punto, mandiamo l’idea, il progetto al datore di lavoro, in forma anonima, e se interessa, in un secondo momento il cv con i dati del candidato. In questo modo, l’azienda si concentra esclusivamente sulle cose importanti, tralasciando età ed esperienze precedenti”.

Oggi Just Knock conta una settantina di aziende clienti, ci sono le multinazionali come Adidas, Coca Cola e Carrefour, ma anche le imprese piccole e medie. “Noi utilizziamo i social per attrarre i candidati spiegando loro che cosa sta cercando l’azienda, ma in questo modo facciamo anche una piccola pubblicità a quelle imprese che altrimenti non avrebbero la possibilità di essere sui social e farsi conoscere”.

Sono spesso proprio le aziende a cercare Just Knock, che a quasi quattro anni dalla nascita è già un importante punto di riferimento nazionale. Con prospettive di internazionalizzazione. “Uno dei progetti per questo 2019 è proprio varcare i confini, le Alpi. Sicuramente ci espanderemo in Spagna e in Svizzera”. Una decina le persone che lavorano all’interno della società, 29 anni l’età media dei candidati: “I primi tempi le aziende ci cercavano soprattutto per profili junior, adesso ci chiedono persone che abbiano anche 10 – 15 anni di esperienza, dunque almeno fino ai 45 anni”.

Non manca una punta di polemica parte di Marianna Poletti su come l’Italia istituzionale aiuti le start up messe in piedi dai giovani: “Manca un aiuto alle aziende appena nate. E anche informazioni sulle opportunità che possono esistere per i più giovani, ma non solo. L’Italia non è un Paese incoraggiante da questo punto di vista”.

L’altro grande progetto di Just Knock si chiama Job Protection e ha già riscosso notevole successo. “Chi vuole cambiare ruolo all’interno della stessa azienda, ci invia la sua idea, sempre anonima, che noi portiamo all’esame del datore di lavoro. Se piace, allora si procede; altrimenti, tutto resta come prima. Secondo noi è un modo di fare meritocratico, come sempre dovrebbe essere nel mondo dell’occupazione”.