Terrapiattismo: talmente assurdo da essere plausibile?

Terrapiattismo: talmente assurdo da essere plausibile?

11 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Siamo nel 2019 e un vasto movimento crede che la terra sia piatta. Uno direbbe che si può credere in quello che si vuole. Da Gesù Cristo al Coniglio pasquale, visto che siamo in periodo. La cosa si complica però quando si vuol confutare la scienza attraverso il suo stesso metodo scientifico. Essere davvero terrapiattisti non è solo concepire la Terra come piatta o lo sbarco sulla Luna un avvenimento finto e prettamente mediatico. Le teorie analizzate sono moltissime, varie e coinvolgono anche la nostra quotidianità. Non è facile stimare quante persone nel nostro Paese siano convinte che la Terra non sia un globo. Poi c’è anche chi, ovviamente, ci guadagna.

L’assunto principale quindi è cha la Terra è piatta come un disco e non bella piena come una sfera. L’inganno servirebbe per farci sentire insignificanti e renderci schiavi. In realtà saremmo tutti controllati e gestiti da un sistema, una sorta di Matrix in cui sono artificiosamente inserite anche le piante e gli altri animali. Saremmo stati creati altrove e messi sulla Terra, e l’immenso complotto inizierebbe dalla forma del nostro pianeta ma si manifesterebbe in moltissime altre occasioni. Di conseguenza anche i Poli cambiano se la terra ha una faccia sola. Il Polo Nord non è periferia, ma il centro del mondo e di conseguenza il Polo Sud non sarebbe un punto, ma una linea di confine che circonda e delimita tutte le terre conosciute. Intorno alla Terra circolare, secondo le “dimostrate(?)” teorie, si troverebbe una catena montuosa alta 400 chilometri e lunga 72mila, color smeraldo e popolata da guardiani che difendono i confini terrestri da oltre 2mila anni, nutrendosi dei frutti della terra. Oltre quei confini, ci sono molte altre terre ancora inesplorate.

Uno dei “must” è prendersela con la Nasa. La menzogna sull’esplorazione spaziale è chiaramente totale: gli allunaggi della Nasa sarebbero un falso, e tutte le altre presunte sonde lanciate nello Spazio solo una favoletta. L’esplorazione spaziale, secondo i terrapiattisti, servirebbe unicamente per sostenere la teoria della Terra sferica, e anche gli astronauti sarebbero degli attori ben pagati per simulare missioni in orbita e divulgare scemenze. Comunque poi ci sono le testimonianze, non umane che potrebbero non essere attendibili, ma quelle tecnologiche, praticamente inconfutabili. Le immagini, “che ci dicono essere”, raccolte dallo Spazio sarebbero in realtà grafiche realizzate al computer create ad hoc per convincerci che davvero viviamo su un pianeta sferico. Come ulteriore elemento di persuasione, dicono i terrapiattisti, nei negozi si trovano mappamondi che riproducono la falsa forma di cui ci vogliono convincere. Lo stesso varrebbe per i libri di scuola e gli atlanti: strumenti creati dal sistema per non farci conoscere la verità.

La vera storia dell’umanità ci sarebbe stata nascosta, perché chi controlla il passato di fatto controlla il futuro. I megaliti non erano grandi come dimostrazione di imponenza, ma perché in un passato indefinito la Terra era abitata da giganti. Anche la Basilica di San Pietro in Vaticano e il Duomo di Milano, che hanno porte di ingresso enormi, sarebbero per chi crede nella Terra piatta, costruzioni dei giganti per i giganti. Tutta la storia nella sua versione accademica quindi rappresenterebbe solo una grande bugia. Ce n’è anche per i dinosauri legato a questo punto. Le ossa rinvenute grazie agli scavi sono reali, ma non apparterrebbero a loro, bensì a quei giganti che abitavano sulla Terra prima di noi. Inoltre, viene anche confutata la teoria evoluzionistica, con buona pace di Darwin.

Buona pace anche ai cartografi dell’era della Terra sferica. L’Oceania è solo un continente fantasma frutto di un complotto. Per vedere l’Australia, quella vera, basterebbe salire sulla cima di un monte in Norvegia, e la si potrebbe scorgere all’orizzonte. Riguardo alla presunta possibilità di circum-volare il globo andando sempre dritto in aereo, la spiegazione arriva dall’effetto Pac-Man: proprio come nel videogioco, quando si esce da una parte della mappa si rientrebbe dall’altra. La rete secondo i terrapiattisti è l’unico mezzo affidabile di informazione. Questa affermazine già fa venire il crepacuore. Semplice: non è schiava della massoneria e del sistema. Quelli che vengono spacciati per grandi scienziati, invece, non avrebbero inventato o scoperto alcunché. Le formule matematiche sarebbero complicate proprio per fare in modo che le persone non capiscano e si fidino del sistema, non avendo la forza e le capacità per controbattere. Tutte le teorie di Einstein, con buona pace anche sua, ovviamente, sarebbero sbagliate.

Una bella carrellata anche sui complotti. Gli attentati dell’11 settembre non ci sarebbero mai stati, i terremoti sarebbero prodotti artificialmente, gli alieni si troverebbero tra noi, le scie chimiche sarebbero un modo per lobotomizzarci e andrebbero combattute “con dispositivi orgonici che spiralizzano l’etere”. Anche i vaccini rappresenterebbero solo un modo per farci del male, perché in generale non si può tentare di “sostituire l’anima con la scienza”. Chiaro no?

Ma quindi, come ce li spieghiamo gli altri pianeti? La Luna sarebbere un cerchio piatto appeso nel cielo, infatti nessuno di noi ha mai visto la sua altra faccia. Le eclissi si potrebbero spiegare con un gioco di luci e ombre senza tirare in ballo orbite circolari o pianeti sferici, ma non si potrebbe escludere che una parte degli effetti di oscuramento sia dovuta a qualche post-produzione dell’immagine del cielo. Marte invece non esisterebbe affatto, e il nome Nasa non sarebbe altro che un richiamo a Satana, come suggerirebbe anche il colore rosso del logo che indica la lingua del serpente. Chi gestisce il complotto ama giocare con le lettere, dicono i terrapiattisti, e Satana diventa Nasa, ma anche Ansa: ecco come si smaschera il complotto dell’informazione. Tutta una complessa ma semplice questione di ologrammi e anagrammi, insomma, oltre che di buon senso in terapia intensiva.