Troppo brutta per essere struprata…

Troppo brutta per essere struprata…

11 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Essere donna nel 2019 vuol dire anche avere a che fare quotidianamente con situazioni aberranti e surreali; non bastano le continue violenze fisiche perpetrate tra le mura domestiche e non solo: forse, quelle psicologiche, fanno ancora più male. Così, sfogliando la rassegna stampa giornaliera, ti capita di imbatterti in notizie degno di “Lercio.it” pur corrispondendo, invece, alla triste realtà.

Due giudici, nel 2017, hanno infatti avuto il coraggio di far assolvere due presunti stupratori (condannati in primo grado a tre e cinque anni di reclusione) poiché la vittima, una giovane ragazza, sarebbe stata troppo brutta per far una fine simile. Esatto, troppo brutta, “dalle sembianze mascoline” per la precisione: come a dire, almeno ne fosse valsa la pena di rischiare il carcere. Un fatto di questo genere sarebbe già in grado di far indignare il 90 per cento della popolazione terrestre, figuriamoci poi se, in aggiunta, si viene a scoprire che le responsabili della sentenza sono in realtà due donne.

La coppia, inoltre, avrebbe pure infierito sulla vittima aggiungendo alla motivazione del verdetto “Come si vede dalla foto nel fascicolo” e “anche i ragazzi l’avevano salvata sul cellulare con il nome di Vikingo”. Per fortuna, ogni tanto, la giustizia italiana si redime e così, nei giorni scorsi, ecco la momentanea lieta novella: la Cassazione ha annullato il tutto poiché “Che la donna sia bella o brutta non è elemento rilevante per giudicare uno stupro”. Ora toccherà alla Corte d’Appello di Perugia pronunciarsi su questa vicenda, doppiamente incresciosa e aberrante.