Cicciolina, i vitalizi e la tv trash

Cicciolina, i vitalizi e la tv trash

17 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

Sono lontani i tempi in cui le sue forme sinuose – e mostrate al pubblico attraverso veli chiari – facevano sognare gli italiani. Al punto da farla diventare parlamentare. Da un po’ di mesi a questa parte, però, Cicciolina è tornata sulla bocca di tutti per la questione vitalizi. L’ex pornostar ungherese si è vista tagliare la ‘pensione’ da ex parlamentare da oltre 30 mila euro a poco più di mille. Un affronto. Eccola, quindi, Cicciolina tirare fuori le unghie ora sulle reti Mediaset, ora sulla Rai, ora su La7. Questa volta è ‘Mattino Cinque’ a vederla contro tutti.

“Sono stata una parlamentare modello. Ho fatto ricorso perché quei soldi sono un mio diritto, non rubo niente”. Il dito indice è puntato contro Luigi Di Maio e i suoi assistenti: “Loro prendono 15 mila euro” dice Cicciolina. Il dibattito si scalda (forse l’ex pornostar preferiva quando era l’atmosfera a scaldarsi e per altri motivi). Interviene il giornalista Daniele Martinelli: “Lei sta dicendo una falsità”. Ma Ilona Staller si è portata i rinforzi, ossia l’avvocato Luca Di Carlo, che risponde per le rime al giornalista: “Lei è un castrato, è un senza palle”. E poi comincia a scandire lo slogan “Libertà, Libertà” (non si capisce esattamente in che cosa consisterebbe questa mancata libertà).

Tocca a Francesco Vecchi: “Cos’è? Braveheart? Per favore abbassate il microfono all’avvocato. Non si può permettere di venire qui e insultare gli ospiti”. La situazione degenera, come nella migliore tradizione dei talk show italiani che tanto piacciono e fanno share. Cicciolina resta sola, ma tira fuori anche la lingua questa volta e, rivolgendosi a Gianfranco Librandi, deputato del Partito Democratico, gli domanda: “Ma lei quanto guadagna?”. Lui ribatte: “Ha detto delle cose giuste sul taglio dei vitalizi, però la signora Staller ci dica quanto volte è stata in Parlamento e cos’ha fatto per meritarsi questo vitalizio”. Punta sul vivo, Cicciolina replica a tono: “Ci sono stata sempre, si informi tesoro”. ‘Tesoro’, perché ogni tanto fa di nuovo capolino la pornostar di una volta. Quella che noi italiani avevamo portato fino al Parlamento ragionando di sicuro con qualche parte del corpo che non era la testa.

Una puntata di ‘Mattino Cinque’ da segnalare perché, purtroppo, siamo sempre alle solite: in televisione paga la rissa. Anche se non si capisce poi più nulla di quello che dice uno o l’altro, visto che le voci si sovrappongono. Parlare di un argomento in modo pacato non va più di moda. E come allo stadio, i fan di uno e dell’altra si scatenano. In questo caso, addirittura un avvocato, che si mette a urlare ‘Libertà, Libertà’, come se fossimo in Francia all’epoca della Rivoluzione. Una cosa che può essere lo spunto finale: non sarà che Cicciolina, proprio in virtù del vitalizio tagliato, ora si faccia invitare in tv, non tanto per protestare, ma per tornare sulla cresta dell’onda? In fondo, ai nostalgici piacerà ancora.

di Alessandro Pignatelli