Cristicchi ci fa volare

Cristicchi ci fa volare

18 Aprile 2019 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

Simone Cristicchi torna al suo grande amore, il teatro. Durante l’ultimo Festival di Sanremo ha riscosso grande successo con la struggente Abbi cura di me, una preghiera laica che è riuscita nella difficile impresa di emozionare il distratto pubblico festivaliero.

Manuale di volo per uomo è in scena alla Sala Umberto di Roma fino al 20 aprile. Simone Cristicchi continua a stupire il pubblico teatrale con una nuova invenzione drammaturgica: una surreale favola metropolitana ricca di emozioni e poesia. Lo spettacolo prova a rispondere alle seguenti domande: Cos’è che ci impedisce di spiccare il volo? Che senso ha la sofferenza? Cosa vuol dire la parola “amore”? In Manuale di volo per uomo, Cristicchi interpreta Raffaello, un quarantenne rimasto bambino, che possiede dei poteri speciali: la sua mente fotografica è dotata di una lente di ingrandimento che mette a fuoco i particolari, cose apparentemente insignificanti che nascondono un’infinita bellezza.

Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, Raffaello descrive vicende minime ed universali, mettendo in scena davanti ad una madre ritrovata, il suo drammatico percorso di vita, sublimandolo attraverso la poesia, la tenerezza e l’arte. In una sorta di catarsi emotiva, si lascerà alle spalle le pesanti zavorre del passato, e comprenderà di aver costruito il suo personale “Manuale di Volo”.

Forse “volare” significa non sentirsi soli, avere il coraggio di buttarsi dentro la vita, mantenendo intatta la purezza del bambino dentro di noi. E soprattutto non lasciarsi sfuggire la bellezza del mondo che ci circonda, perché “niente è più grande delle piccole cose!”, come dice durante lo spettacolo. Cristicchi mette in scena un flusso di coscienza che non ammette distrazioni da parte del pubblico. L’artista si conferma un ottimo attore e un autore capace di raccontare con intelligenza e sensibilità.

Il testo a tratti sfugge ma la scena spoglia e la recitazione del protagonista permettono di mantenere una grande concentrazione. Non è uno spettacolo facile sia per l’attore che per gli spettatori. L’artista romano stupisce ancora una volta, confermando una cifra personale che lo sta segnalando come uno degli artisti più interessanti del panorama odierno.